Musei, bocciati tutti i dirigenti Ora si riprova con i manager
C’è da ringraziare che l’amministrazione abbia deciso di affidare “in esterna” l’organizzazione del primo grande expo della giunta Conte. Perché mai come oggi, dopo una primavera difficile, il settore musei vive giorni difficili.
All’inizio dell’anno l’obiettivo del Comune e dell’assessore Laviani Colonna Preti era chiaro: assumere un’ “alta specializzazione” come promoter dei musei da affiancare al dirigente del settore contribuendo all’attività di «valorizzazione del patrimonio artistico comunale e degli eventi organizzati con esso»; e assumere il nuovo dirigente del settore musei e biblioteche in sostituzione dell’uscente Emilio Lippi (in pensione ad agosto). Nulla è andato come previsto.
Le tre delusioni incassate dal Comune al termine del bando per il “manager” sono note (126 partecipanti, 16 selezionati, tre prescelte che hanno tutte rinunciato una dopo l’altra). Ma a queste se ne è aggiunta una quarta: la bocciatura per mancanza di requisiti di tutti e quattro i (pochi) candidati alla carica di dirigente del settore (e si tratta di quattro persone che già oggi lavorano con ruoli apicali). Il Comune l’ha ufficializzato negli ultimi giorni senza troppa pubblicità.
Risultato? Dall’immaginare un nuovo staff, l’assessore alla cultura Lavinia Colonna Preti si è ritrovata con un pugno di mosche in mano. Soluzione? È stata trovata in extremis decidendo di riaprire la graduatoria dei 16 selezionati per la carica di manager, e “pescare” un professionista da mettere subito a lavoro nella speranza di trovare un nuovo dirigente con un nuovo bando da pubblicare in estate con diverse modalità. Tolte Daniela Sogliani, Beatrice Mezzogori e Sara Campaner (in ordine di arrivo, e di rinuncia) a Ca’ Sugana restano così altri 13 nomi: Paola Bonifacio, conservatrice della Pinacoteca Alberto Martini; Elisa Bellato, docente di antropologia culturale e museologia tra Venezia, Verona e Basilicata; Paola D’Orsi, architetto, bilingue, responsabile dei progetti culturali del Comune di Siena e Val d’Orcia; Alessandro Bertoncello, artista, laureato, già candidato ai musei di Bassano; Stefano Coletto, docente a contratto presso la Naba di Milano, coordinatore dell’attività della notissima fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia; Alessandra Bortoletto, sua la gestione degli eventi culturali Ovs alle biennali e negli expo privati; Mariacristina Cappellazzo (interna al Comune e al settore); Michele Danieli, storico dell’arte, borsista della fondazione Ermitage; Maria Enrica Lion, e Filippo Lorenzin, ex Iuav, critico d’arte contemporanea e curatore indipendente; Chiara Massini, oggi direttore artistico di Avanscena e della Biennale di Benevento; Emanuela Minasola, trevigiana, curatrice di progetti visual; Maria Cristina Scalet, guida turistica, direttore del museo della Battaglia di Vittorio Veneto e responsabile di Astarte. «Vogliamo scegliere professionisti di razza e li troveremo; confido nell’offerta del Comune» ha detto l’assessore Colonna Preti. —
F.D.W.
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