Municipio, assenze record: +50%
I dati inchiodano i dipendenti comunali. Andolfato: «Servizi regolari»

Il municipio di Montebelluna e il vicesindaco Andolfato
MONTEBELLUNA.
In municipio l'assenteismo si è impennato: parola di Renato Brunetta, ministro della Funzione pubblica. Nel rapporto annuale del monitoraggio sulle giornate di assenza dei pubblici dipendenti, il Comune di Montebelluna si è guadagnato la maglia nera. A dicembre 2010 il rapporto indica un 49,3% in più di assenze per malattia rispetto al dicembre 2009. Insomma quasi un 50% in più di assenze per malattie è un dato elevatissimo, in municipio lo ritengono inspiegabile ad una prima valutazione. Alla fine risulta una media di 0,52 giorni di assenza per malattia pro dipendente nel dicembre dell'ultimo anno. Dati reali? O frutto di qualche errore di calcolo? In municipio a Montebelluna non sanno ancora spiegarselo e attendono di capire come è scaturito questo dato per fare le proprie valutazioni. Non c'è mai stata l'impressione di troppe assenze, nessun servizio è mai andato in crisi per malattie dei dipendenti. Come in tutti i posti di lavoro, pubblici e privati, ci sono stati dei picchi durante l'anno in coincidenza con le malattie stagionali, ma nulla è successo di strano o di rilevante che avesse fatto supporre che ci fosse stata una simile impennata delle assenze per malattia in municipio. E il primo a rimanere stupito da simili dati apparsi nel rapporto del ministro della pubblica funzione è il vicesindaco di Montebelluna, Franco Andolfato. Uno stupore che poi non ha potuto essere seguito da una verifica perché al pomeriggio gli uffici erano chiusi e quindi non poteva essere fatto un controllo in ufficio personale sulle assenze per malattie del 2010. «Non ho idea di come sia stato calcolato un simile dato - afferma stupito il vicesindaco Andolfato - ho visto i vari dati che sono stati pubblicati e più di qualcuno mi è apparso strano. Avevo notato l'impennata di Montebelluna, ma avevo notato anche altre notevoli variazioni riguardanti altri comuni. C'erano comuni dove si vedevano diminuzioni di assenze per malattia con percentuali a due cifre, altri, come Montebelluna, dove simili variazioni erano in incremento. Certo un 50% è un dato rilevantissimo, che ora come ora non so spiegare. Non si capisce come abbiano calcolato questi dati, se i periodi interi di malattia, se solo il primo giorno o in che altro modo. Non sono per ora in grado di dire se si tratta di dati reali o meno, dovrò verificarlo con gli uffici. Certo se sono reali può solo significare che ci sono state più malattie dell'anno precedente. Ma malattie reali, non fittizie. Conosco i nostri dipendenti e so che non starebbero a casa se non stessero veramente male, non ci sono casi all'interno del nostro Comune di persone che possano essere definite assenteiste. I giorni in cui non sono venuti al lavoro era perché erano effettivamente ammalati. Su questo non ho proprio dubbi». Andolfato comunque non è certo dei numeri: «Piuttosto nutro più di un dubbio sui dati, perché un incremento simile di assenze per malattie rispetto all'anno precedente si sarebbero notate, non sarebbero certo passate inosservate perché i servizi che il comune eroga ne avrebbero risentito. Invece non ci sono mai stati intoppi nel lavoro causati da un numero elevato di assenze».
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