Multe ai locali rumorosi Breda, titolare del Gellius «Ca’ Diedo ci sostenga»

ODERZO. «I nostri locali devono impegnarsi a rispettare le regole, ma il Comune potrebbe cercare di essere meno rigido». È questo l’accordo che Alessandro Breda, titolare del locale stellato Gellius, propone al Comune.

Ca’ Diedo dovrebbe cercare il dialogo, i locali di piazza Grande a loro volta dovrebbero rispettare di più le richieste e i dettami dell’amministrazione. Dopo la multa da 516 euro recapitata dai vigili ad Arbor– e non anche al Gellius, com’era sembrato in un primo momento– perché la musica dal vivo si sentiva all’esterno del locale anche dopo le 23, cioè dopo l’orario massimo che il regolamento comunale concede agli esercenti nella stagione invernale, il ristoratore Breda chiede di stringere un nuovo accordo con il Comune. «Oderzo, a differenza di altre città, ha una piazza frizzante. Non voglio fare polemica con l’amministrazione, ma le segnalazioni contro di noi arrivano sempre da un solo residente. Venerdì si è lamentato del troppo rumore che si sentiva arrivare dal nostro bar, ma non avevamo musica e quel rumore era quello che facevano i nostri clienti semplicemente chiacchierando: non possiamo mica chiedere loro di parlare sottovoce» spiega Breda.

Visti i parametri stringenti adottati dal regolamento di polizia urbana comunale, Breda chiede più collaborazione: «A meno che non ci siano situazioni eclatanti,chiedo però una minore rigidità». Lui stesso non nega come a volte sia il Comune stesso a non voler punire delle situazioni-limite. «Spesso basta una chiacchierata fra due persone per arrivare a una multa», dice Breda. E fa un esempio: «Quello che chiediamo ai vigili e all’amministrazione comunale è di cercare di avere un dialogo con i locali prima di staccare le contravvenzioni, vogliamo anche noi andare incontro al Comune, ma durante le festività pasquali e natalizie Ca’ Diedo abbassi un po’ l’allerta» chiede il patron del Gellius. —

N. B.

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