Mosole, un altro round Per il park di cava Terra porta il Comune al Tar

PAESE. Mosole porta il Comune di Paese di fronte al Tar del Veneto. Il motivo è il mancato benestare dell'amministrazione guidata da Katia Uberti alla realizzazione di una piazzola adibita a rifiuti speciali a ridosso della cava Terra, lungo via Baldrocco tra Castagnole e Porcellengo. All'azienda, che fa capo al gruppo Mosole e che ha in mano la storica discarica per inerti in territorio di Paese, non è infatti andato giù il "no" che il municipio - a cui la Terra srl aveva richiesto un permesso di costruire in deroga - ha detto al progetto stesso. Obiettivo dell'azienda era quello di realizzare un piazzale in cemento, in cui potessero muoversi senza pericoli i camion che trasportano i materiali, tra cui anche rifiuti inerti considerati speciali, e dove potessero essere depositati i rifiuti stessi, in base alle lavorazioni del caso.
Di fatto, quello che potrebbe sembrare un miglioramento all'impianto stesso, ma ricadente per alcuni metri al di fuori del perimetro di cava. Proprio questo pare essere uno dei motivi principali del "no" arrivato dalla giunta di Paese, che sul caso aveva discusso comunque più volte, e che ha fatto scattare nelle scorse settimane la contromossa di Mosole. «Non siamo noi a poter concedere un'autorizzazione di questo tipo ed in ogni caso le nostre norme sono chiare: quando si parla di rifiuti speciali noi diciamo no», è il commento del vicesindaco di Paese Francesco Pietrobon, «Se un ente superiore al nostro vorrà dare il proprio benestare noi ne prenderemo atto, ma che il progetto sia piccolo come può essere quello in questione o grande, da parte nostra non potrà, regolamenti comunali alla mano, arrivare un sì. Il disegno in questione, peraltro, ricade fuori dall'ambito di cava: per quanto ci riguarda non ci consideriamo l'ente idoneo per autorizzare un progetto di questo tipo».
Il sito di via Baldrocco, tra il 2013 e 2014, era stato al centro di un altro diniego, senz'altro più sostanzioso, arrivato all'epoca dalla Provincia: il quel caso Mosole intendeva trasformare la discarica in questione in discarica di amianto e fece anche all'epoca ricorso al Tar, che tuttavia diede ragione agli enti. Nei mesi successivi scattò anche l'allarme inquinamento delle falde, poi rientrato per voce della Provincia stessa. —
Alessandro Bozzi Valenti
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