Morto Virginio Gracci, il poeta gentiluomo. Lutto a Mogliano

Ex docente di Lingua e civiltà inglese, autore di articoli e saggi di didattica e letteratura in riviste e giornali italiani e stranieri. Nel 2020 aveva vinto il Premo internazionale di poesia in lingua straniera

Virginio Gracci
Virginio Gracci

Mogliano piange un poeta, un gentiluomo di altri tempi, un protagonista del mondo letterario di grande sensibilità e spessore, una persona attenta al pensiero degli altri, cosa rara al giorno d’oggi. Era così Virginio Gracci, classe 1946, moglianese doc, ex docente di Lingua e Civiltà Inglese, autore di articoli e saggi di didattica e letteratura in riviste e giornali italiani e stranieri.

Aveva curato per la Loescher nella collana Letteratura in lingua inglese un testo di Mary Shelley “Maurice or the Fisher’s Cot” con un saggio sull’autrice. Nel 2015 si era aggiudicato il Primo Premio del “Salotto Letterario – Sotto il Campanile” di Caorle con il saggio “Ernest Hemingway, dal Tagliamento all’isola di Torcello, passando per Caorle”.

Più recentemente aveva vinto nel 2020 il Premio Internazionale di Poesia in Lingua Straniera. Una grande passione fin da ragazzo per la poesia lo aveva spinto a scrivere liriche per tutta la sua vita, premiate e pubblicate in importanti antologie: le più significative stampate nella silloge “L’urlo di Munch e altre storie”. I funerali saranno celebrati martedì 27 gennaio alle ore 10 nel Duomo Arcipretale Santa Maria Assunta di Mogliano. 

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