In stazione a Conegliano bagni devastati dalla violenza dei teppisti
Danni nei servizi igienici a disposizione dei pendolari tra vetri in frantumi, porte rotte e orinatoi inagibili. Sotto i rubinetti posizionati secchi anti allagamento. La zona non è videosorvegliata

Devastati da vandali e resi in parte fuori uso i servizi igienici della stazione ferroviaria di Conegliano. In particolare i teppisti si sono scatenati nei bagni maschili, con vetri mandati in frantumi, porte rotte e gli orinatoi inagibili. Danneggiata inoltre la serratura del locale dove vengono lasciati prodotti dal personale per le pulizie, qualcuno si sarebbe perfino fregato la carta igienica. Mentre sotto i rubinetti, alcuni già da tempo inservibili, sono stati posizionati dei secchi per evitare allagamenti.
Domenica chi è arrivato a Conegliano in treno per assistere al passaggio della Fiamma olimpica, ma anche turisti e pendolari che ogni giorno salgono e scendono dai convogli dalla stazione cittadina, hanno vissuto il disagio, rimanendo perplessi. L’esterno della stazione è monitorato, oltre che dagli agenti della polizia ferroviaria, anche dalle telecamere di videosorveglianza e ci si sente al sicuro. Mentre l’interno dei bagni è diventato la “terra di nessuno”.
Se siano stati dei maranza o degli sbandati a provocare i danni, rimane al momento una domanda senza risposta. Le riparazioni al momento sono state fatte provvisorie, con gli specchi tenuti insieme dal nastro adesivo. I servizi igienici sono stati realizzati nuovi alcuni anni fa, nel progetto di ristrutturazione della ferrovia che aveva visto un investimento di oltre due milioni di euro da parte di Rfi.
Non è la prima volta che sono stati vandalizzati o inagibili, in passato perfino in quello per le persone con disabilità era spariti dei pezzi. La situazione di degrado alla stazione ferroviaria di Conegliano è invece diventata virale sui social, per un video pubblicato su Tik Tok da un ragazzo italo-marocchino. Nel giro di ventiquattr’ore il filmato ha fatto oltre 50 mila visualizzazioni. Gli hashtag a corredo #Conegliano e #giungla hanno fatto il resto per renderlo virale. Non è certo un bel biglietto da visita per la Città del Cima, ma la colpa non è certamente dei video pubblicati sui social.
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