Ancora una tragedia sul Piave: giovane si tuffa e annega
Il dramma nel pomeriggio a Fagarè di San Biagio: il trentenne si è tuffato dal ponte e non è più riemerso

Tragedia sabato pomeriggio, 27 giugno, a Fagarè di San Biagio: giovane si tuffa nel Piave e annega.
La vittima è un uomo di 30 anni di origine tunisina, residente a Milano che, stando alle prime informazioni, non è più riemerso dopo il tuffo nel fiume dalla base di uno dei piloni del ponte. Secondo i carabinieri il giovane è stato vittima di un malore.
L’allarme è stato lanciato da alcuni amici del giovane che hanno pensato ad uno scherzo quando il ragazzo ha iniziato a sbracciarsi e a chiedere aiuto prima di scomparire tra i flutti. I vigili del fuoco e il personale del Suem hanno attivato tempestivamente le ricerche.
Dopo un breve sorvolo dell’area, lungo il confine tra San Biagio e Ponte di Piave, i soccorritori sono riusciti a riportare a riva il corpo del ventiseienne, già privo di conoscenza. Le manovre di rianimazione sono proseguite fino a quando è stato evidente che per il ragazzo non c’era più nulla da fare.
Sul posto anche i carabinieri che ora indagano sulle circostanze della tragedia, l’ennesima lungo l’asta del fiume dove gli sforzi degli amministratori locali per sensibilizzare la popolazione e fare rispettare il divieto di balneazione sembrano vani.
Il drammatico incidente è avvenuto nello stesso punto in cui a giugno dello scorso anno ha perso la vita il ventunenne di Pordenone, Dannys Navas.
Il ragazzo si era tuffato dalla base dello stesso pilone del ponte, inconfondibile per il murales raffigurante un pesce blu.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








