Mogliano, morto il poeta ed ex insegnante Lucio Carraro: aveva 72 anni

È morto a 72 anni Lucio Carraro, maestro elementare, scrittore, assessore alla Cultura e vicesindaco di Mogliano. Una vita tra scuola, libri, cultura e impegno civile

Marina Grasso
Morto Lucio Carraro, maestro e scrittore: Mogliano piange una figura simbolo
Morto Lucio Carraro, maestro e scrittore: Mogliano piange una figura simbolo

Lucio Carraro è morto ieri pomeriggio, a 72 anni, all’hospice Casa dei Gelsi di Treviso, che lo ospitava da tempo. Moglianese, già maestro elementare per quarant’anni alla scuola Carducci di Santa Bona, copywriter, assessore alla Cultura e vicesindaco della sua città, fu anche presidente del Premio Berto.

Una vita spesa tra scuola, scrittura e impegno civile, con una curiosità mai spenta, una forte coerenza, una grande cultura mai esibita, gentilezza e sottile ironia: qualità che ne hanno fatto un punto di riferimento per molti che lo hanno sempre chiamato "maestro", e non per professione. Lascia la figlia Valentina e molti amici che gli sono rimasti accanto anche durante la malattia.

Nel 2015 aveva perso la moglie Betty Toniolo, compagna di una vita, alla quale nel 2023 dedicò la plaquette "La casa di Betty", fitta di pensieri e ricordi di un amore cominciato nell’adolescenza. Amava definirsi "scrittore periferico alla poesia". Da quella periferia guardava il mondo: un mestiere, un paesaggio, un odore, una cucina, una persona ai margini.

Nei suoi libri tornano il Veneto rurale, le vite minime, la memoria e le trasformazioni dal mondo contadino al digitale.

Da "Agosto" a "L’odore del tempo", da "Body copy al profumo di caffè" a "Calendarietto", Carraro ha affidato alla scrittura persone, luoghi e modi di vivere destinati altrimenti a scomparire. Forte il legame con Slow Food: era socio della Condotta di Treviso e con Slow Food Editore pubblicò "Il senso della lumaca e altre storie"; con Gino Bortoletto realizzò "Cuoche, le radici della cucina", sul ruolo delle donne nella cucina del Novecento, e "Convivio", sugli osti e l’accoglienza.

Ha scritto e incontrato amici e lettori fino alla fine. A fine giugno, alla Casa dei Gelsi, aveva presentato in un incontro festoso il suo ultimo libro per ragazzi, "Gallonews, radiocronache dall’aia. Il mistero del coniglietto scomparso", appena pubblicato da Solferino. In luglio era tornato a parlarne a Mogliano e alla Libreria Lovat di Villorba.

E il 22 luglio ha pubblicato sul portale di Slow Food "Casa dei gelsi, ore 12", ma non per parlare della malattia, bensì della bellezza del parco, dei volontari Advar, delle cuoche e del cibo, della qualità della cura. E forse niente, oggi, può ricordarlo meglio. La data del funerale verrà ufficializzata probabilmente oggi.

 

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