Morto il generale Galli guidò la “Cadorin”

Il generale Stelvio Galli non indossava il cappello alpino ma il basco nero degli artiglieri. Eppure aveva voluto iscriversi come socio simpatizzante al gruppo Ana “Città di Treviso” di cui condivideva valori e impegno. Trevigiano, 81 anni, il generale Galli è mancato l’altro giorno. A Treviso era conosciuto in veste di presidente dell’Unuci, Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, nella carica a cui subentra ora il vicepresidente, generale Giuseppe Frascella, che ricorda con commozione l’amico scomparso: «Galli era molto conosciuto in città anche per aver guidato la Caserma Cadorin, lungo la Feltrina».
I funerali di Stelvio Galli saranno celebrati domani venerdì 13 dicembre alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria sul Sile e saranno presenti anche le penne nere con il loro cappello, “in onore di un uomo che ha servito lo Stato per tanti anni”. Il generale Galli lascia la moglie Gemma, i figli Donatella, Fabio e Paola, il nipoti Alessandro e Lorenzo, il fratello Tarvisio.La famiglia chiede non fiori ma offerte per la Casa dei Gelsi gestita dall’Advar in via Fossaggera a Treviso. —
Laura Simeoni
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