Pusher scappa dai carabinieri e sperona l’auto di una donna: arrestato

Inseguimento a Montebelluna dopo che il nigeriano era stato sorpreso a cedere stupefacenti nel parcheggio del supermercato Prix. Trovate in suo possesso varie tipologie di droghe

I carabinieri davanti al Prix di Montebelluna
I carabinieri davanti al Prix di Montebelluna

I carabinieri di Montebelluna hanno arrestato in flagranza di reato un 37enne di origini nigeriane, domiciliato nel comune trevigiano, per i reati di violenza, resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è scaturito durante un servizio di osservazione del territorio, quando i militari hanno documentato la cessione di stupefacente nel parcheggio del supermercato Prix. Fermato l'acquirente, trovato in possesso di 0,61 grammi di cocaina, le pattuglie sono intervenute per bloccare lo spacciatore.

Quest'ultimo, alla guida della propria auto, ha ignorato l'alt intimato dai militari e si è dato a una rocambolesca fuga. Inseguito da un'auto civetta, il 37enne ha imboccato contromano via Ferratine, finendo per collidere prima contro un'auto di servizio – danneggiandola in più parti – e terminando poi la propria corsa contro il veicolo di una cittadina 44enne del posto, rimasta fortunatamente illesa. I rilievi del sinistro sono stati eseguiti dalla polizia locale di Montebelluna.

Una volta definitivamente bloccato, l'uomo è stato sottoposto a perquisizione personale, veicolare e domiciliare. L'attività ha permesso di rinvenire e sequestrare 10,77 grammi di cocaina, suddivisa in 12 involucri; 5,20 grammi di eroina, suddivisa in 15 involucri; 1,72 grammi di hashish; 350 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita; 2 telefoni cellulari.

L'arrestato, che è stato denunciato a piede libero anche per un'ulteriore cessione di stupefacenti accertata alla fine dello scorso febbraio, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando in attesa dell'udienza di convalida con rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato e l’uomo posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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