Nuove regole sui monopattini, a Treviso spunta il primo mezzo con la targa

L’obbligo scatta il 16 maggio ma in città c’è chi si è preso avanti. E’ il caso di Roberto Furlani che lavora per una ditta di Ponzano e usa quotidianamente il monopattino da otto anni: «L’ho fatto per senso civico»

Pietro Nalesso
Roberto Furlani sul primo monopattino targato a Treviso
Roberto Furlani sul primo monopattino targato a Treviso

C’è chi aspetta l’ultimo momento e chi gioca d’anticipo. Roberto Furlani lavora per Da Pian e per spostarsi in città utilizza il monopattino: il suo è il primo nella categoria ad avere la targa registrata dalla motorizzazione di Treviso.

L’obbligo di contrassegno identificativo e assicurazione scatta dal 16 maggio: «L’ho fatto per senso civico, non merito nessuna medaglia – racconta – il monopattino è una parte essenziale della mia quotidianità da otto anni, lo utilizzo nel tragitto casa-lavoro. Sono stato tra i primi a mettere il casco qualche anno fa, adesso è tempo di fare il passo successivo. Mi sono informato con un buon margine di tempo, per evitare di incepparmi nei tempi lunghi della motorizzazione».

Dal punto di vista economico, l’adeguamento è sostenibile: circa 35 euro per la targa, fra tagliandino e bolli, a cui si aggiungeranno altri 30-35 euro annui per l’assicurazione. Una spesa contenuta, soprattutto se confrontata con il rischio di sanzioni o, peggio, di incidenti. Il monopattino deve essere limitato a 25 km/h, dotato di frecce direzionali e doppio sistema frenante: «C’è chi guida in maniera sconsiderata, sfrecciando per le vie strette e disturbando gli automobilisti a centro strada, ci vuole pratica e non si deve stare sulla ciclabile. Vedo mezzi truccati o modificati, non va bene. Ma nemmeno che le auto facciano il pelo a chi corre con un mezzo in equilibrio». 

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso