Mobilificio Europeo, la solidarietà salva 60 lavoratori
CESSALTO. Mobilificio Europeo: il contratto di solidarietà salva oltre 60 posti di lavoro. La crisi del settore mobiliero non risparmia nessuno, soprattutto sul fronte del mercato interno, spingendo le aziende a tagliare costi e, soprattutto, personale. Anche l’Europeo, di proprietà della famiglia Petrovich, non è stato risparmiato dalla crisi, in modo particolare per quanto riguarda il mercato italiano che negli ultimi due anni ha fatto registrare un pesante calo di fatturato nel bilancio aziendale. «Il crollo del mercato interno», ha commentato il sindacalista Roberto Martini della Filca Cisl, «che ha inciso in modo pesante nei bilanci 2011 e 2012, ha spinto l’azienda a ragionare in modo nuovo sul layout e sul personale. La proprietà, per quanto riguarda il personale, ci aveva annunciato esuberi per almeno un terzo dei lavoratori impegnati sulle due unità operative». L’azienda conta complessivamente 220 dipendenti che lavorano su tre unità operative: interessate agli esuberi erano le due unità cessaltine per un totale di 190 lavoratori. Erano perciò almeno una sessantina i posti di lavoro a rischio. Nelle ultime settimane il dialogo tra proprietà e sindacati è stato febbrile per giungere ad un accordo che salvasse il maggior numero di posti di lavoro. «Il nostro obiettivo è sempre quello di cercare di mantenere tutti i posti di lavoro», continua Martini, «abbiamo proposto il contratto di solidarietà e siamo riusciti a convincere la proprietà che si poteva percorrere quella strada. Da una settimana 190 lavoratori hanno un contratto di solidarietà che durerà un anno, eventualmente prorogabile per altri 12 mesi, grazie al quale abbiamo scongiurato gli esuberi. In questo momento è infatti importantissimo non perdere nessun posto di lavoro». Il mobilificio Europeo, situato di fronte al casello autostradale, dà lavoro da oltre 40 anni a numerose famiglie delle provincie di Treviso e Venezia. Fondato negli anni ’70, venne acquistato nel 1987 dalla famiglia Petrovich e da quell’anno divenne parte di “Petrovich Goup”, nato agli inizi degli anni ’60 da una intuizione di Antonio Petrovich, con base a Prata di Pordenone, nel cuore del distretto del Mobile Livenza. Europeo ha una superficie operativa di 80mila mq in cui si progettano, sviluppano e realizzano mobili made in Italy al 100%.
Claudia Stefani
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