Minacce, vandalismi e atti osceni: Vedelago in ostaggio della baby gang
Il complesso San Pio X scrive al sindaco: «Pattuglie e telecamere. Per quanto riguarda la sporcizia chiediamo vengano ripristinati i cestini»

Presenza di persone già note alla legge per spaccio di droga ed estorsioni, vandalismi, molestie a residenti, professionisti ed esercenti, intimidazioni con pistole (finte), sporcizia varia ed episodi di accattonaggio compiuti da minori: è quanto avviene nel complesso San Pio X, proprio dietro al municipio, a Vedelago, tra via Mattara, via Venier e via Papa Sarto.
A denunciare lo stato delle cose, decisamente allarmante, è l’amministratore del complesso, Nicola Di Santo, che ha preso carta e penna e ha scritto al Comune un sollecito urgente a intervenire.
La situazione
L’area pare essere presa di mira da una baby gang composta da minorenni dai 10 ai 16 anni: un problema già noto, ma che ora si presenta in tutta la sua gravità.
Si lamentano in particolare gli esercenti (sono presenti un supermercato, una pizzeria, uno studio notarile e uno studio commercialistico) che devono sopportare danni come distacco di vetrofanie e di pellicole parasole, muri sporcati dalle suole delle scarpe a cui devono rimediare a loro spese.
A cui si aggiungono le intolleranze verso le persone e la sporcizia data da rifiuti abbandonati, a cui deve rimediare sempre l’amministrazione del complesso, che conta 17 alloggi.
«Si tratta di un’area privata a uso pubblico», spiega Di Santo, «e pertanto vorremmo che ci fosse l’interessamento del Comune per risolvere questa situazione di degrado. Ad esempio con la videosorveglianza che possa essere visionata dalle forze dell’ordine per cogliere sul fatto i responsabili di questi atti. Per quanto riguarda la sporcizia chiediamo vengano ripristinati i cestini per i rifiuti da parte di Contarina, che già c’erano ma poi sono stati tolti. È da tempo che segnaliamo tutte queste problematiche, ma senza alcun intervento risolutore».
La lettera
La pazienza è giunta al culmine, tant’è che il complesso, attraverso l’amministratore, «si riserva di adire le competenti sedi per la tutela dei diritti dei condòmini e degli utenti e non ultimo di procedere al recupero di tutte le spese di pulizia ordinaria e straordinaria indebitamente sostenute per la gestione di un’area gravata da uso pubblico».
Il sindaco
La vicenda è stata subito presa in considerazione dal sindaco di Vedelago, Giuseppe Romano: «Per quanto riguarda la cura e la pulizia dell’area, da tempo sappiamo che ci sono problematiche relative proprio alla sua natura pubblico-privata che andremo ad approfondire per risolvere una volta per tutte,» ha detto il primo cittadino.
«Per quanto riguarda la cosa più importante, ovvero la sicurezza, anche questo è un problema noto: siamo già intervenuti anche con gli operatori di strada per capire l’origine di questo disagio di minorenni. Infine, per la videosorveglianza, abbiamo già deciso di predisporre due punti di ripresa in area pubblica in via Mattara: dalla definizione del rapporto pubblico-privato potranno essere prese in considerazione proposte per implementarla».
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