Svaligiato il bar La Torre a Conegliano: «Ho paura a uscire da sola»
La titolare Sara Lot: «Hanno fatto bottino minimo ma danni cospicui, mi faccio sempre accompagnare»

Spaccata al Bar La Torre in centro: ignoti nella notte tra lunedì e martedì 16 giugno hanno sfondato il vetro della porta e divelto la cassa, rubando circa 20 euro in monetine.
A pesare, per Sara Lot titolare dell’esercizio pubblico da 19 anni, i danni che supereranno sicuramente i 1.000 euro.
Profonda l’amarezza dell’esercente: «Ci avevano già provato altre due volte senza riuscire ad entrare, questa volta purtroppo ce l’hanno fatta» ha raccontato «sono cose che fanno davvero male al cuore, è come se fossero entrati in casa per me, è una violazione pesante».
Si tratta dell’ennesimo locale violato negli ultimi quindici giorni, nella stessa notte è stato violato un bar di Monticella.
Nella notte tra lunedì e martedì ignoti si sono diretti alla porta del Bar La Torre e hanno iniziato a sfondare il vetro (che nelle altre occasioni aveva sempre retto agli urti).

Questa volta sono riusciti a romperlo ed entrare dal varco creato. Si sono diretti subito al registratore di cassa, hanno forzato il cassetto e il registratore, trovando solo spiccioli.
Poi si sono dati alla fuga. Ad accorgesi dell’accaduto colui che recapita le brioche al bar, che ha chiamato subito Sara.
«Sono arrivata in cinque minuti e ho trovato un disastro, il vetro sfondato e il registratore di cassa sotto sopra. Sono tanto amareggiata per l’accaduto, i danni sono importanti e certo ci sono le assicurazioni, ma non coprono mai il 100%» ha spiegato «credo che fosse gente che mi ha tenuto d’occhio, controllando orari e spostamenti. Credo sia gente disposta a tutto per di racimolare un po’ di soldi, poca roba, visto che non lascio mai il denaro al bar».
Proprio per questo Sara è molto attenta anche al momento della chiusura. «Tra l’altro non sono per niente tranquilla, io chiudo alle 21 e non sono mai sola, ho sempre due amiche e clienti che restano con me fino alla chiusura» ha commentato «ho paura di fare la strada fino alla macchina da sola, non mi sento sicura e questa è una cosa davvero brutta e triste. Verrebbe voglia di mollare tutto, ma come dice mio papà sono cose da mettere in conto se si ha un’attività. Sono lo stesso cose che fanno male, che lasciano una ferita al cuore, violare il luogo di lavoro amato e curato».
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