Ponte di Piave piange Michele Vidotto, morto a 60 anni dopo la malattia
Si è spento nella sua casa di Ponte di Piave l’ex impiegato di Stefanel e appassionato ciclista. Aveva 60 anni e combatteva da tre anni contro un tumore. Il ricordo della moglie Elisabetta: «Non faceva trasparire il dolore»

Un tumore, diagnosticato circa tre anni fa, ha spento il sorriso di Michele Vidotto, deceduto a 60 anni nella sua casa di Ponte di Piave. Come professione aveva lavorato, per oltre 33 anni, come impiegato all’ufficio acquisti e magazzino della Stefanel.
Quando sono comparsi i primi problemi di salute, a maggio 2023, ha dovuto lasciare l’azienda per dedicarsi alla coltivazione delle vigne del padre. Così lo ricorda la moglie Elisabetta: «Ha affrontato un intervento allo Iov di Padova, si era ripreso, ma ultimamente ha avuto una recidiva, tanto che stava proseguendo la chemioterapia. Si sentiva un po’ meglio, domenica aveva fatto un giro in bicicletta.
Poi si dedicava alla pure vigna del padre. Nonostante la malattia, non faceva trasparire il suo dolore ed è morto tra le mie braccia. Come persona era buono, silenzioso, non sapeva dire no. Aveva passione per la bicicletta e leggeva la Tribuna, che prendeva tutte le mattine. Da lui ho capito che ogni attimo di vita va vissuto sino in fondo».
Era socio dell’associazione ciclistica dilettantistica Fausto Coppi Polyglass. Avendo svolto pure il servizio militare nei carabinieri, era associato all’Anc di Ponte di Piave e Salgareda, con cui partecipava alle manifestazioni. Oltre alla moglie Elisabetta, lascia le figlie Elena e Samanta, papà Gino, i fratelli Gaudenzio e Matteo, altri parenti e amici.
Il funerale sarà officiato oggi alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Ponte di Piave. È possibile porgergli visita alla casa funeraria Dotta di Gorgo, anche oggi dalle 9 alle 12 e dalle 13.30 in poi. Eventuali offerte saranno devolute all’Advar.
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