Martiri di Belfiore Nuova piazza e alberi abbattimenti in vista

Verifiche puntuali sulle radici degli alberi in tutta l’area di piazza Martiri di Belfiore. Poi i lavori, che non escludono però il taglio degli alberi laddove necessario per dare spazio al recupero della piazza, che avverrà con i contributi avuti a suo tempo dalla ex giunta Manildo attraverso il Bando Perferie.
Dunque, non ci sarà il salvataggio totale degli alberi del quartiere intorno a piazza Martiri di Belfiore, com’era pure stato ventilato (il sindaco Mario Conte e la Lega ne hanno fatto un cavallo di battaglia...), ma nemmeno la “motosega” indiscriminata sulla vegetazione che caratterizza la zona .
«Agiremo con il buonsenso», fanno sapere da Ca’ Sugana e da Ats, che deve sistemare la rete dell’acquedotto, «certo nel caso degli allacciamenti agli stabili del quartiere privilegeremo la condotte sulle radici degli alberi, mentre su altre direttrici verranno tutelati gli alberi».
La rivelazione è circolata in questi giorni, nel giorno in cui il settore Lavori pubblici e l’azienda che gestisce il ciclo idrico del capoluogo hanno firmato il contratto con l’azienda vincitrice dell’appalto dei lavori per rifare piazza Martiri di Belfiore: 1,22 milioni di euro per 830 metri di rete fognaria (600 abitanti equivalenti forniti), e 1070 metri di rete idrica, fra sostituzioni e potenziamenti delle condotte esistenti.
L’obiettivo di Ats, alla fine dell’intervento a Santa Maria del Rovere – i lavori veri e propri, che rientrano appunto nel pacchetto del bando delle periferie finanziato dal governo Renzi e varato dalla ex giunta Manildo, scatteranno a maggio 2020 e proseguiranno per tutta l’estate – l’obiettivo è quello di arrivare a servire di fognatura fra i 5 mila e i 6 mila abitanti nel giro di un anno, computando anche i residenti di via Santa Bona Vecchia (lavori in corso) e del quartiere di Fiera. Si tratterà, fanno sapere amministrazione comunale e Ats, di un più 20 per cento rispetto agli utenti attualmente già allacciati, che com’è noto superano di poco il 35 per cento degli abitanti dell’intero capoluogo: la copertura della rete fognaria non è certo un fiore all’occhiello di Treviso, anzi si tratta di un record tristemente negativo. —
A.P.
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