Mano schiacciata in fabbrica Assolto il titolare della Dopla

casale. Nel novembre del 2015 un operaio intento a pulire un macchinario alla Dopla di Casale sul Sile, un nota azienda che produce piatti e bicchieri monouso, rimase con la mano destra schiacciata sotto un rullo, subendo l’amputazione di due dita. Per quell’incidente sul lavoro la procura di Treviso aveva messo sotto inchiesta il titolare Renato Levada, 85 anni di Treviso, imputandogli l’inosservanza della legge sulla sicurezza sul posto di lavoro. Ieri mattina, il giudice Michele Vitale ha assolto l’imprenditore accogliendo le tesi difensive del legale dell’imputato, l’avvocato Fabio Crea.
Il fatto risale al 17 novembre di quattro anni fa. Quel giorno, un operaio, A.M., attualmente di 53 anni, stava lavorando in un macchinario per la produzioni di piatti in polistirolo. In particolare lo stava pulendo quando all’improvviso, la sua mano destra rimase incastrata all’interno del macchinario.
L’operaio subì lo schiacciamento dell’arto e l’amputazione di due falangi. «In particolare - come contestava la procura - la mano del lavoratore impegnato in un’attività di pulizia dell’area dei rulli veniva trascinata dai rulli in movimento contrapposto, movimento attivato da un altro operaio che si trovava nell’area di comando dell’impianto».
Un serio incidente per il quale la procura della Repubblica aprì un fascicolo per lesioni colpose sul lavoro e mise sotto inchiesta il titolare Renato Levada contestandogli, nella sua qualità di legale rappresentante della Dopla spala violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Levada, attraverso il suo legale, s’era opposto al pagamento di un decreto penale di condanna convinto di dimostrare che lui non era il responsabile della sicurezza interna all’azienda. Così è stato. Ieri mattina, nel corso della discussione, l’avvocato Crea ha sottolineato il fatto che Levada, pur essendo il titolare della Dopla, non era il responsabile della sicurezza sul lavoro all’interno della sua fabbrica. Il giudice Michele Vitale, dopo una breve camera di consiglio, ha assolto Levada dal reato che la procura della Repubblica gli contestava, accogliendo le richieste del suo difensore.—
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








