Maltempo a Treviso: sradicato un salice in Riviera Comisso

La caduta si è verificata in prossimità di una panchina. E’ l'ennesimo albero caduto a Treviso, dopo i precedenti dei mesi scorsi sulle mura e quello in via Botteniga che lo scorso aprile ha ucciso il pescatore Pietro Monici

Mattia Toffoletto
Il salice caduto
Il salice caduto

Il maltempo sradica un salice in Riviera Comisso, a pochi metri da ponte San Francesco.

Un angolo simbolo di Treviso che non sarà più come prima. Ma è anche l'ennesimo albero caduto a Treviso, dopo i precedenti dei mesi scorsi sulle mura e quello in via Botteniga che lo scorso aprile ha ucciso il pescatore Pietro Monici. L'ultimo episodio si è verificato oggi pomeriggio 10 settembre, poco prima delle 18, nel corso del diluvio che si è abbattuto sulla città: il vento ha spinto giù il salice nel Cagnan, fortunatamente nelle vicinanze - complice la pioggia - non c'era nessuno.

I primi ad accorgersi sono stati i dipendenti del vicino locale “Polpettami Treviso”, che hanno subito allertato la polizia locale (sul posto sarebbero poi arrivati i vigili del fuoco). La caduta si è verificata in prossimità di una panchina e a pochi metri dal negozio di arredamento Gatti.

L'albero deve aver sentito il peso degli anni, ma fa impressione constatare di persona l'impatto del vento sul longevo albero. Significativo ricordare come il Comune abbia inserito fra gli arbusti destinati ad abbattimento (causa problemi di staticità) il grande platano (a sua volta davanti a una panchina) a due passi dal salice divelto dal vento. Un abbattimento che ha acceso polemiche e innescato persino petizioni social in pieno agosto.

«Una decisione dolorosa ma necessaria», ha ribadito più volte il sindaco Mario Conte. Una sentenza che verrà emessa presto. Tornando al salice, inevitabile tornare con la mente anche alla caduta di un albero della stessa tipologia ai Buranelli, altro luogo cartolina di Treviso, fra i più fotografati e instagrammati della città: era luglio 2023, un violento temporale notturno mise fine alla sua esistenza.

Si era trasformata invece in tragedia la caduta di un altro albero registrata lo scorso aprile in via Botteniga, una decina di minuti a piedi dalle mura: in quella circostanza l'albero, sfiancato dagli anni, cadde in una giornata di sole e senza una bava di vento.

Purtroppo trovò la morte il pescatore e prossimo vigile del fuoco Monici. Una morte che sconvolse la città e riempì la chiesa di San Nicolò nel giorno del funerale. Il Comune ha spiegato più volte come il patrimonio arboreo sia soggetto a periodici monitoraggi, ma al tempo stesso va evidenziato come i fenomeni atmosferici violenti degli ultimi anni stiano mettendo a dura prova gli alberi, tirati giù dalle forti raffiche di vento. Maltempo che è stato fatale anche per il salice abbattuto ieri in Riviera Comisso, cambiando per sempre uno degli angoli più belli di Treviso.

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