Madona Granda pedonale Il «no» del quartiere

I Commercianti contrari alla chiusura al traffico annunciata da Ca’ Sugana Tocchetto (Pd): «Il sindaco pensi piuttosto ad abbassare il costo dei parcheggi»
Di Federico Cipolla
Marson Treviso interviste Madonna grande in foto nicola paludetto
Marson Treviso interviste Madonna grande in foto nicola paludetto

Madona Granda si rivolta contro l’annunciata pedonalizzazione. L’idea non piace ai commercianti, né al parroco di Santa Maria Maggiore.

E anche in maggioranza, nel centrosinistra non sembra esserci consenso attorno all’ipotesi di chiudere la zona alle auto.

Il vicesindaco Roberto Grigoletto, dopo l’annuncio di mercoledì, ieri ha cercato di correggere il tiro: «Non è stato ancora deciso nulla, siamo in una fase preliminare. Se ci dovesse essere l’idea di procedere, ne parleremo prima proprio con chi vive e lavora nella zona».

Parole che però non sono bastate a calmare gli animi. E infatti i residenti sono infuriati: «Giovanni Manildo e Roberto Grigoletto sono venuti a rassicurarci in campagna elettorale, ci attendiamo che non cambino i programmi. Do certo atto», spiega Gianpiero Gaja, titolare della farmacia della piazza, «che stanno provando a fare qualcosa per il centro, ma la pedonalizzazione di Madonna Granda non è una soluzione».

I commercianti chiudono la porta alla giunta Manildo: «Potrebbero assumerci tutti in municipio, quando saremmo costretti a chiudere», ironizza Guido Fabris, dell’oreficeria, «Qua l’unica cosa che ci da un po’ di vita è proprio il passaggio delle auto, perché siamo lontani dagli itinerari della passeggiate dei trevigiani». Categorico anche Sandro Romanello: «Dovrebbero consentire di metterle in doppia fila le auto, è l’unica cosa che ci salva. Invece fanno l’ordinanza antismog, mettono il limite dei 30 orari, e ora vogliono anche pedonalizzarci. È’ una botta sui denti per noi». E Norma Spagnol, del negozio di abbigliamento aperto dal 1958: «Il tracollo è iniziato quando la questura se n’è andata, dovrebbero diminuire il costo dei parcheggi invece di pedonalizzare». Più possibilista invece Nicola Paludetto, del negozio di elettrodomestici: «La pedonalizzazione fine a se stessa non ha senso. Ci devono dire qual è il progetto complessivo, allora se ne può parlare. Intanto si intervenga su altre piccole cose, come l’arredo urbano e il costo dei parcheggi». Pronta ad alzare le barricate contro la pedonalizzazione di Madona Granda anche la Lega: «Non sempre possono fare annunci, e poi correggere il tiro. In questo modo la gente si confonde. Devono capire», dice Giuseppe Basso della Lista Gentilini, «che quello che dicono ha un peso per le persone. Madona Granda va rivitalizzata, ma non certo attraverso la pedonalizzazione. Sarebbe la sua morte». E a entrare a gamba tesa contro la giunta comunale è anche Antonella Tocchetto, consigliere comunale del Pd, che chiede un deciso passo indietro alla giunta: «Ricordo al sindaco Manildo e all’assessore Grigoletto», dice la consigliere del Pd, «che entrambi, dopo aver incontrato residenti e commercianti della piazza sia in campagna elettorale che dopo il varo della nuova giunta, avevano preso l’impegno di rilanciare la piazza favorendo piuttosto la circolazione delle auto e anche abbassando il costo dei parcheggi. Pedonalizzare quella zona significherebbe infatti la chiusura degli ultimi esercizi commerciali che pur tra mille difficoltà hanno deciso di continuare la loro attività in piazza Madona Granda». Un nuovo attacco alla giunta che non piace affatto a Grigoletto: «La Tocchetto deve smetterla di alimentare paure che non esistono», risponde il vicesindaco, «Non è stato deciso ancora nulla, quindi il problema non esiste. Sembra dedita a questo sport, la Tocchetto: un giorno se la prende con Franchin, uno con Camolei, poi con Michielan, poi con il sindaco. Si ricordi di essere consigliere di maggioranza. E lavori con maggiore spirito di responsabilità, visto che tra molti membri di maggioranza pendono interrogativi sulla sua gestione della commissione lavori pubblici. La campagna elettorale è finita, non serve che continui a cercare visibilità».

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