Locali troppo rumorosi i residenti protestano multato anche il Gellius
ODERZO. Un residente che non ce la fa più a sopportare il rumore, l’arrivo della polizia locale e due multe staccate ad altrettanti esercizi di piazza Grande, colpevoli di tenere la musica troppo alta. Tutto è accaduto nella sera fra venerdì e sabato al Gellius e all’Arbor, due esercizi affacciati sul salotto cittadino. La chiamata ai vigili è arrivata in serata, quando all’Arbor era iniziato il concerto live con i deejay Matteo Monti e Giulio Minetto. La multa per disturbo della quiete pubblica, staccata alle 23.20, è stata di 516 euro.
«Il volume della musica all’interno del locale è udibile a orecchio nel momento in cui la porta viene aperta», è stato scritto dai vigili urbani nel verbale di contestazione. La musica non era assordante, tanto da arrivare ovattata a una quarantina di metri dalla porta del locale.
Più che il costo della multa, al titolare dell’Arbor, Massimiliano Viotto, è dispiaciuto il messaggio. La sua reazione è stata affidata a un post su Facebook che da ieri mattina ha collezionato centinaia di reazioni e la solidarietà di decine di esercenti, non solo del centro di Oderzo.
«Lavoriamo per creare un ambiente giovane e appetibile alla maggioranza degli opitergini, che fa conoscere Oderzo anche nel territorio che le sta attorno», lo sfogo di Viotto, che ha poi sottolineato il suo amore per la città. «Abbiamo finito di pulire la piazza alle sei della mattina» aggiunge. Il caso ha riaperto il dibattito tra due idee diverse del centro storico: da una parte le esigenze dei commercianti e degli esercenti, che soprattutto nei fine settimana utilizzano la musica per attrarre giovani e far vivere i propri locali e quindi la città.
Dall’altra i residenti, che vorrebbero l’assoluto silenzio quando si apprestano a riposare. Discussioni simili erano emerse durante l’Opera in piazza, la kermesse con cui l’associazione Oder Atto II porta la musica lirica in piazza Grande nel mese di giugno. —
N. B.
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