Lo scalo “potenziato” resta un miraggio dopo 17 anni di carte e ricorsi in tribunale

le tappe
Ben 13 anni di carte, approfondimenti, studi e scontri giudiziari. Ma addirittura 17 anni se si pensa che il primo master plan per il “Canova potenziato”, Aertre lo presentò nel lontano dicembre del 2002. Ora, quasi 20 anni dopo, è arrivata l’ennesima battuta d’arresto. Il tutto dopo battaglie interne di partito (Lega), proteste, investimenti milionari poi ridimensionati e chi più ne ha più ne metta. Fatto sta che da quel 6 dicembre 2002, giorno dell’invio ufficiale del primo master plan, e dal 16 febbraio 2007, giorno dell’inaugurazione della nuova aerostazione intitolata allo scultore di Possagno, ad oggi, in Save-Aertre non hanno mai visto approvare in maniera completa i propri piani di sviluppo. Anzi, da Roma - in casa del ministero dell’Ambiente - sono state più le porte sbattute in faccia che altro. Giusto così, per qualcuno. Uno stop irrazionale, per qualcun altro.
il primo no
Il Canova, rimesso a nuovo con il piano di sviluppo, è previsto tocchi quota 1 milione e 500 mila passeggeri, per circa 19 mila voli all’anno. È il 14 maggio 2007 quando da Roma, dopo 5 anni, si pronunciano sulle richieste di tale incremento. La risposta? «Parere interlocutorio negativo»: serve una nuova istanza di valutazione di impatto ambientale (Via). Con il 2008, Aertre presenta una nuova richiesta sull’impatto ambientale e a dicembre 2009 tutto passa nelle mani di Save, che ottiene dall’Enac (ente nazione aviazione civile) la gestione per 40 anni dello scalo trevigiano. La previsione degli investimenti, mentre i passeggeri iniziano a salire (superata quota 2 milioni, per 20 mila voli, nel 2010 contro i 16.300 indicati dal ministero), è quella di 166 milioni di euro.
la nuova pista
Estate del 2011: l’aeroporto Canova resta chiuso alcuni mesi per i lavori di rifacimento della pista. Al cantiere, denunceranno successivamente i comitati, lavorò anche la Mestrinaro, ditta che nello stesso periodo rifaceva un tratto di autostrada A4, interrandovi rifiuti. Vista la chiusura i numeri dei voli sono più contenuti ma l’anno successivo, il 2012, si torna a crescere. Tanto che nel marzo di quell’anno Save-Aertre chiedono al ministero di poter aumentare il traffico aereo, potenziando la struttura. La risposta (nel frattempo la questione del Canova arriva sui banchi del Tar su ricorso del comitato; e Quinto diffida Aertre a superare i famosi 16.300 movimenti/anno) arriverà a fine 2013. E sarà ancora una volta negativa: il ministero rileva varie «carenze» al piano 2011-2030 presentato dal gestore. Pochi mesi dopo, a marzo 2014, l’iter riparte, con la richiesta di Enac - dopo una serie di integrazioni - di rivedere quanto deciso sul Canova.
lo stop e la ripartenza
In Comune di Treviso, nel 2013 vince il centrosinistra con la giunta di Giovanni Manildo, che sulla carta tende la mano alla parte ambientalista e dei comitati. Si inizia a parlare di «sviluppo sostenibile dell’aeroporto» e gli screzi con i gestori dello scalo, lentamente, si fanno sentire. Ad agosto 2014 la commissione Via del ministero che si deve pronunciare sul Canova non ritorna sui suoi passi e conferma il «no» all’aumento di traffico aereo. A dicembre il Comune di Treviso cede ufficialmente le quote possedute in Aertre mentre con il 2015 Save ritira tutti i propri progetti di sviluppo. Non senza puntare il dito contro Ca’ Sugana e Manildo. Il Canova, nel frattempo, prosegue normalmente le attività. Nel 2015 e nel 2016 sfiora quota 3 milioni di passeggeri, raggiunti concretamente nel 2017. Lo stesso anno in cui, ad aprile, Save-Aertre presentano un nuovo masterplan (“Strumento di ottimizzazione”), ridimensionato rispetto ai precedenti e con più della metà di investimenti in meno (60 milioni). L’anno successivo, il 2018, mentre in municipio a Treviso torna il centrodestra ma soprattutto la Lega con il sindaco Mario Conte , integrano più volte le documentazioni fino all’arrivo, a marzo 2019, del primo parere positivo in assoluto da parte di Roma. Lo stesso parere positivo che dopo le prescrizioni stabilite ad agosto è oggi rimesso in discussione. —
A.B.V.
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