L’idea: un museo della Guerra fredda all’ex polveriera

VOLPAGO. La polveriera deve essere un’area pubblica e il suo spazio ben riconoscibile. Questa è la visione pressoché unanime dei cittadini che hanno dato il loro contributo con proposte e contributi fotografici per il futuro dell’ex struttura militare restituita dallo Stato al Comune di Volpago dopo essere stata per un cinquantennio una zona militare off-limits.
Proposte e analisi sono state presentate mercoledì nell’auditorium cittadino dal gruppo di lavoro del professor Moreno Baccichet che ha coordinato il processo di progettazione partecipata a cui ha dato il proprio contributo quasi il 10% dei cittadini volpaghesi. L’impostazione di fondo è condivisa anche dal sindaco Paolo Guizzo che vuole però coinvolgere anche gli altri Comuni del Montello ferma restando la proprietà volpaghese del chilometro quadrato di bosco ed edifici militari abbandonati. Sul futuro dell’area le idee sono diverse, ma vista la sua vastità il sindaco apre alla possibilità che vi siano più attività. Si va da cerare spazi per l’educazione ambientale a zone di pascolo che permetterebbero anche di regolare la vegetazione, e a luoghi per l’attività casearia e l’apicoltura. Baccichet ha anche proposto che vi sia inserito un museo sulla guerra fredda, il periodo storico di attività del deposito munizioni. —
G.Z.
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