Legato e torturato sevizie da incubo per un piccolo gatto

Castelfranco. L’hanno trovato agonizzante con un cappio stretto all’addome. Un gatto in fin di vita maltrattato dagli umani. Una scena straziante quella a cui sono stati costretti Raffaele Avanzi e la sua campagna durante il jogging mattutino. Sul ciglio della strada c’era un gatto strozzato e in fin di vita per le sevizie riportate sul corpo.

Il disgustoso ritrovamento è avvenuto ieri a Castelfranco in zona via Larga verso Campigo, all’altezza del passaggio a livello. «Correndo, la mia compagna ha sentito miagolare e ha fatto la terribile scoperta», spiega Raffaele che si è subito precipitato a prestare soccorso al gatto assieme alla sua compagna, già sul posto, «era legato stretto all’addome, un nodo strozzato legato a un albero, congelato, palesemente maltrattato. L’abbiamo portato subito dal veterinario». Non ci sono parole per descrivere la sofferenza del povero animale. «Il veterinario ci ha detto che molto probabilmente la bestiola ha trascorso la notte così, con quel cappio strettissimo alla pancia».

Quando hanno tagliato la corda, il povero animale ha rilasciato immediatamente dei liquidi da quanto il nodo era stretto. «Questi atti di inciviltà devono essere denunciati e resi pubblici. Certe persone sono dei barbari», attacca Raffaele. Molto probabilmente, per il gatto non c’è nessuna speranza. Le violenze sono state troppe e la notte trascorsa al freddo e sotto la pioggia l’hanno accompagnato verso la morte, che purtroppo pare ormai inevitabile. —

Elia Cavarzan

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