Le plastiche come combustibile CementiRossi ha acceso il forno

Dal 29 novembre è partita la nuova attività, molto contestata dai comitati  Il coordinamento “Aria che voglio” protesta: «Realizzato un co-inceneritore»
Ferrazza Pederobba stabilimento Cementi Rossi
Ferrazza Pederobba stabilimento Cementi Rossi



. Quando era stato presentato il progetto relativo alla combustione delle plastiche della raccolta differenziata, le associazioni ambientaliste e partiti di opposizione si erano sollevati contro. Ma adesso il progetto è diventato operativo passando quasi sotto silenzio in quel di Pederobba. Dal 29 novembre infatti è iniziato l’uso delle plastiche provenienti dalla raccolta differenziata come combustibile alla CementiRossi di Pederobba.

IL PROGETTO

Terminato il periodo prescritto dalla commissione provinciale durante il quale dovevano essere effettuati studi e interventi prima di utilizzare le plastiche, l’azienda ha dato il via al proprio progetto in base all’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Provincia di Treviso. «L’utilizzo delle plastiche come combustibile è partito i 29 novembre previa comunicazione al Comune di Pederobba, alla Provincia, all’Arpav –conferma il direttore dello stabilimento di Pederobba, Gennaro Verbaro– tutto è stato fatto secondo la scaletta prevista dall’autorizzazione ed è stato avviato l’uso anche di plastiche come combustibile. Tutto sta procedendo regolarmente e non c’è stata alcuna sorpresa dall’introduzione di questo materiale nei forni». Non ha fatto mancare la sua voce il coordinamento “Aria che Voglio”, che in un post ha scritto ironicamente che «anche la provincia di Treviso ha ora il suo co-inceneritore di rifiuti ed è a Pederobba. Un primato di cui fregiarsi orgogliosamente». Quindi è partito quel progetto che era stato al centro delle polemiche nel 2017. E a pochi giorni dall’avvio dell’uso delle plastiche come combustibile nel cementificio arrivano anche le conclusioni dello studio epidemiologico che era stato commissionato dall’amministrazione comunale di Pederobba e che era stato chiesto ripetutamente proprio quando era stato reso pubblico il progetto della CementiRossi relativo all’uso delle plastiche della raccolta differenziata.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Il 16 dicembre, alle ore 18, è convocato infatti un consiglio comunale straordinario per l’illustrazione dei risultati dell’indagine epidemiologica affidata all’Usl 2 e dal professor Donato dell’Università di Brescia. Anche l’affidamento di tale studio epidemiologico era stato oggetto di veementi polemiche in quel di Pederobba: inizialmente infatti l’amministrazione aveva preso come consulente Roberto Fornasier che aveva indicato nel professor Crosignani e nel suo metodo di caso-controllo l’esperto a cui affidare l’incarico. Solo che poi Usl 2 e amministrazione comunale avevano fatto marcia indietro e così lo studio epidemiologico era stato affidato al docente bresciano e all’Usl 2 ed ora è arrivato a conclusione e i dati emersi saranno illustrati il 16 dicembre. «Avevo promesso che a dicembre sarebbero stati pronti i risultati e la promessa è stata mantenuta – dice il sindaco Marco Turato – conosceremo i risultati la sera del consiglio comunale». —



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