Le casse di Ciano? Piano di Zaia Cunial: «Bottacin è confuso»

Il governatore indica il sito «prioritario» nel 2011, da commissario di governo Roma, nel 2009, aveva privilegiato Ponte di Piave. La deputata: «Stop all’opera» 
Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in una recente immagine d'archivio. ANSA / FILIPPO VENEZIA
Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in una recente immagine d'archivio. ANSA / FILIPPO VENEZIA

CROCETTA DEL MONTELLO. Sorpresa: è il piano delle azioni e degli interventi di mitigazione del rischio idraulico e geologico (datato 2011) a introdurre la priorità, tra gli invasi di laminazione, alle casse di espansione delle grave di Ciano. E chi lo firma? Il governatore Zaia, allora commissario di governo dopo le alluvioni del 2010.

Un risvolto non secondario, nello scontro fra l’assessore regionale Giampaolo Bottacin, e la deputata Sara Cunial (gruppo misto, ex 5S) da un lato, e all’interno delle Lega dall’altro (giunta veneta contro i sindaci dell’area montelliana). n merito alla paternità della scelta di realizzare a Ciano un bacino di laminazione da 35 milioni di metri cubi su 555 ettari, e 4 vasche contigue delimitate da 13,5 km di muri in cemento armato alti fino a 8 metri.

Se il governo, nel 2009, dava priorità all’intervento a Ponte di Piave, il piano del 2011, redatto in base all’ordinanza governativa 3906 del 20 novembre 2010, rovescia il quadro. Il governo affida al commissario Zaia, competente territorialmente, l'incarico di varare il piano. Esplicitamente, sono Zaia e la Regione a specificare gli interventi «necessari» a far transitare nel tratto terminale del Piave «non più di 3.000/3.200 metri cubi al secondo», con «70-80 milioni di metri cubi di volume da invasare». Il piano della Regione rivede al ribasso le previsioni sullo sbarramento di Falzè, prima di indicare la priorità di Ciano fra gli invasi di laminazione .

Non a caso, ieri, è tornata alla carica l’onorevole Sara Cunial: «Il piano della Regiione indica per le casse di espansione da realizzare sul Piave un sito (Ciano ndr) un sito diverso dal piano Stralcio per la Sicurezza Idraulica del Medio e basso corso del Piave che il governo approvò con suo decreto il 2 ottobre 2009, che attesta la maggiore idoneità di Ponte di Piave in maniera chiara ed incontrovertibile», dice la deputata, «capisco la confusione di Bottacin, che si riferisce all’ordinanza del 2010 dell’allora governo Berlusconi, anno in cui l’allora ministro Zaia e governatore Galan si scambiarono poteri, responsabilità e poltrone tra Roma e Venezia. Comprendo Bottacin, che decide di recitare le parole del piano firmato da Zaia, due volte coinvolto!». E Cunial non si ferma qui: «Ora è chiaro che non ci sono motivazioni serie e giustificabili, la volontà di realizzare le casse a Ciano è rivolta a favorire l'estrazione di milioni di metri cubi di ghiaia e salvaguardare le distese di Prosecco con cui in questi anni si è riempita l'area golenale destinata al fiume, dando un chiaro segnale politico per il consenso in vista delle regionali. Busogna invece rimediare, ascoltando popolazione e sindaci, peraltro leghisti, per fermare quest’ ennesima “barbarie calata dall’alto”».

A.P.

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