Mamma muore a 47 anni, la battaglia contro la malattia con la forza del sorriso

Due comunità nel dolore per la scomparsa di Laura Rossi, il suo motto: «A tutta vita». Non si era mai persa d’animo

Federico De Wolanski
Laura Rossi
Laura Rossi

Diretta, energica, concreta. Una donna che non aveva mai perso l’allegria della ragazza e una mamma capace di far vincere le paure con il sorriso. Lo ha fatto per due anni con gli amici, e ancor più con il marito e la figlia di 9 anni, con cui ha condiviso la lotta alla malattia che l’ha strappata all’affetto di due grandi comunità di amici: Treviso, dov’era nata e cresciuta, e Marcon, dove viveva da anni.

Laura Rossi è morta a 47 anni, vittima di quel male scoperto a fine 2024 ed affrontato subito con la forza di carattere di cui era capace, quella che sfrondava inutilità per tenere il nocciolo buono delle cose: gli affetti, l’amore, l’allegria.

Laura sapeva smontare le affettazioni con una battuta, le borie con una frase. Aveva messo in piazza la malattia anche sui social con un post tagliato, più che scritto, come solo lei sapeva fare: «Sono malata e voglio pubblicare queste foto» aveva scritto postando bellissimi scatti con la figlia davanti al tramonto, «non fatemi domande, chi mi frequenta sa che ho il cancro, se non lo sapevate è perché non abbiamo avuto modo di sentirci negli ultimi 8 mesi». Come dire: c’è un mondo prossimo che mi tengo stretto senza finzioni, gli altri si adeguino.

Fatta così da sempre, Laura, cocciuta, spigolosa, allegrissima fin dall’infanzia a Treviso (medie alle Martini, superiori alle Canossiane) e poi a Marcon dove si era trasferita con il marito Marco, con cui condivideva l’impegno nel campo immobiliare, prima dell’attività libero professionale. Ballare, per lei, era sempre stata una passione. Lo faceva da ragazza, con la danza classica, nelle palestre del territorio, e aveva continuato a farlo da mamma divertendosi pure con il latino americano.

E ballare era divertimento, sfoderare quel sorriso che era vera gioia di vivere trascinante, grintosa e coinvolgente. Ieri sono questi lati del carattere che amiche ed i amici hanno voluto condividere nei tanti post ricchi di immagini e video di Laura. Tra le tante foto quella di una torta bianca alla crema con la scritta al cioccolato: «A tutta vita», la stessa frase in calce a l post in cui aveva svelato la sua malattia. Che la battaglia si potesse vincere o meno, quello era l’importante: prendere giorno dopo giorno di petto, dal vero, godendone.

I funerali domani alle 15 nella chiesa di San Liberale di Marcon. —

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