L’assedio di Natale Sfiorate le 50 mila auto lungo il Put con code e disagi

Auto dappertutto, caccia al parcheggio, conde lungo il Put e nelle vie di ingresso alla città, sosta selvaggia. La settimana pre-natalizia si è aperta con un vero assedio di auto al centro. Complice il tempo, che non ha favorito chi ancora si muoveva con i mezzi più leggeri, Treviso si è ritrovata in una morsa di traffico che ha fatto impennare i rilevatori elettronici del traffico. Dati ancora da elaborare, ma in alcuni punti del Put è arrivato a sfiorare i 50 mila transiti giornalieri contro una media di 36 mila del 2018 che quest’anno era salita in più occasioni. Inevitabili le ripercussioni.
incubo code
Basta un nulla, un cantiere, un incidente, o come è avvenuto ieri il consueto mercato del martedì per paralizzare la circolazione. A dimostrazione che il traffico in questi giorni precedenti le feste, tra corsa ai regali e corse a vuoto, è aumentato. Il mercato infrasettimanale del martedì si sa, non è il più frequentato, ma ha mandato comunque in tilt la circolazione in tutta l’area est del Put fino all’ora di pranzo. Lunghissime code si sono allungate dal Put arrivando a paralizzare tutta l’area dell’ospedale e il cavalcavia del Terraglio (da dove provengono i principali flussi di accesso alla città da sud). Ferme le auto, in colonna i bus, tutti a passo d’uomo con buona pace dei pochi pedoni che camminavano a lato delle strade intasate. Rallentamenti anche all’ingresso del centro in via Roma, dove confluivano le tantissime auto che cercavano un parcheggio nel cuore della città o un angolo di sosta selvaggia (tantissime) da sfruttare per una corsa nei negozi, tra compre o ordinazioni. Pieni i parcheggi di piazza Vittoria e zone limitrofe, pieni anche quelli in città Giardino almeno fino a quando la morsa non ha allentato la presa, nel pomeriggio.
I numeri
Ieri, va detto, c’è stato di prima mattina anche il problema della tangenziale chiusa a causa del grave incidente all’altezza dello svincolo di Silea che ha scaricato molto traffico proprio sul Put (unica via per circumnavigare Treviso in alternativa alla tangenziale), ma l’aumento delle auto era già stato notato dagli addetti ai lavori da lunedì, e ancor prima dall’ultimo fine settimana. I picchi a quota 50 mila transiti al giorno riguardano lo snodo di San Tomaso, che a settembre aveva già fatto registrare flussi da oltre 45mila veicoli. Crescita che si nota anche confrontando i dati in vari periodi dell’anno, sempre zona S.Tomaso: 35 mila a febbraio e aprile 2018; 38 mila transiti al giorno il 20 dicembre 2017 (infrasettimanale). E infatti la media giornaliera dei transiti lungo i vari assi del Put fino al 2017 viaggiava a quota 35 mila.
caccia ai park
In vista delle festività e degli inevitabili ingorghi della corsa ai regali, il Comune due settimane fa ha lanciato un appello a parcheggiare fuori mura nei fine settimana. Dando una mappa delle aree di sosta più vicine e fruibili. L’elenco: parcheggio Pattinodromo (5 minuti), via Lanceri di Novara (10 minuti),Cittadella delle Istituzioni (20 minuti vale sia per l’interrato che per il silo esterno), parcheggio zona Eden (20 minuti), parcheggio interrato Valigione di via Olivi (15 minuti), via Monterumici (18 minuti), Miani (18 minuti), Metropark alla stazione ferroviaria (10 minuti), Dal Negro (10 minuti), Ospedale Ca’ Foncello (20 minuti), Stadio Tenni/Foro Boario (15 minuti), zona via Rota (20 minuti). «Una richiesta per i fine settimana che può essere utile anche nei giorni feriali» spiega l’assessore alla mobilità Andrea De Checchi, pur sperando basti la capienza del centro e degli stalli appena fuori mura. —
Federico de Wolanski
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