Ladri alla Tognana, danni per 50 mila euro

Colpo alla Tognana Porcellane di Casier. La nota azienda di via Capitello è stata presa di mira dai ladri due notti fa. Un commando di almeno tre persone è entrato all’interno della Tognana, dopo aver forzato una finestra nel retro dell’azienda, dalla parte della campagna, ed ha scassinato porte, distributori di bevande, una cassaforte e altro portando via alcuni apparati informatici, in particolare iPad, ed attrezzatura varia utilizzata per le decorazioni delle porcellane. Il danno, tra porte e finestre rotte, e merce rubata, ammonta a diverse decine di migliaia di euro, intorno ai 50.000 euro.
Il fatto è avvenuto in piena notte. Va detto che il sistema d’allarme dell’azienda di via Capitello ha subito funzionato. Ma in pochi minuti il commando di banditi è riuscito a trafugare attrezzatura di lavoro e alcuni supporti informatici, oltre a compiere parecchi danni.
Le prime pattuglie dei carabinieri sono arrivate sul posto dopo pochi minuti. Ma i malviventi, agevolati dal buio, sono riusciti a fare perdere presto le proprie tracce dopo essere scappati attraverso i campi, dalla parte dove erano entrati. I carabinieri nel frattempo hanno acquisito le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza della Tognana per cercare di dare un volto ed un nome ai ladri.
Un altro colpo è stato messo a segno all’azienda agricola Zanette a Pero di Breda. Qui i ladri sono entrati in una delle due sedi dell’azienda agricola, quella di via Vittoria, ed hanno trafugato bobine di rame e fili della corrente, oltre ad attrezzature come trapani e saldatrici per un valore di 4.000 euro. «Hanno colpito l’altra notte», spiega il titolare dell’azienda agricola Claudio Zanette, «nella sede staccata della nostra azienda agricola, quella di via Vittoria. Una volta all’interno della stalla, hanno rubato fili elettrici, bobine di rame ma anche attrezzature come trapani e saldatrici. Un danno comunque consistente per la nostra attività agricola». La scoperta è stata fatta all’indomani del furto. «Purtroppo», racconta ancora Zanette, «i danni ammontano a 3 o 4.000 euro». Anche in questo caso sono state avvisate le forze dell’ordine. «Purtroppo», conclude Zanette, «non ci sono testimoni che ci possano dare una mano per individuare i responsabili».
Nel frattempo, carabinieri e polizia continuano a operare con i servizi notturni potenziati per arginare il fenomeno dei furti. Un servizio che sta dando i suoi effetti, anche se eliminare il problema è praticamente impossibile. Se, da una parte, i servizi di controllo hanno permesso di arrestare o mettere in fuga bande di ladri in azione, dall’altra parte gli investigatori sono all’opera per cercare di arrestare bande di trasfertisti dell’Europa dell’Est, autori di numerose incursioni, soprattutto nelle aziende della Marca trevigiana. Recentemente è stata colpita anche la Fantic Motor.—
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