La testimonianza del padre

Giuliana Zanatta: "E' stato terribile, sembrava virassero dall'altra parte"
MONTEBELLUNA. «Stanno tutti bene, per fortuna, anche i bambini, e sono già tornati a casa. Solo mio figlio è ancora lì, in Croazia, deve essere sentito dalle autorità per ricostruire l’incidente». Giuliano Zanatta, padre di Ivo, racconta la terribile disavventura vissuta dal figlio e dalla sua famiglia. L’uomo è ancora scosso dopo l’impatto in mare che è costato la vita a una donna. Era anche lui in Croazia, ci tornerà oggi per assistere il figlio. I due nuclei familiari sono vicini di casa, in via Isonzo a Caonada. «E’ stato un incidente - racconta Giuliano Zanatta - la barca a vela era davanti a quella di mio figlio, a un certo punto sembrava che virasse a destra, invece ha cambiato direzione ed ha virato a sinistra». Nell’impatto il motoscafo «ha riportato solo qualche graffio, quasi nulla - racconta l’uomo - mentre la barca a vela, colpita sul fianco, è andata in mille pezzi». Ivo Zanatta dovrà essere ancora sentito per ricostruire ogni dettaglio dell’incidente. «Siamo tranquilli - racconta il padre - siamo assicurati, in regola con la patente nautica, mio figlio è esperto, la barca ce l’abbiamo da sette, otto anni. In Croazia andiamo spesso, non era certo la prima volta. Ora lì abbiamo l’assistenza di un avvocato, ci ha tranquillizzato». Ivo Zanatta tornerà a casa probabilmente martedì. Il padre non si capacita dell’incidente, è il primo a volerci veder chiaro. «L’uomo di nazionalità olandese sull’altra barca - dice - stava avvolgendo la vela, e dopo l’incidente ha fornito versioni discordanti sull’accaduto: prima ha detto che la donna che era con lui stava dormendo, poi che era al timone. Vogliamo capire come è andata». Nella tragedia (la donna sulla barca a vela è morta), la consolazione è che si siano evitate conseguenze ancora peggiori. «Mio figlio, mia nuora e i miei nipoti stanno bene, per fortuna - dice Giuliano Zanatta - è stata una cosa terribile, improvvisa». (f.p.)

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