La scelta di Massimo, guarito da un’ischemia «Ora torno a fare il dj, ma per beneficenza»

Trentenne di San Fior colpito dalla realtà dell’ospedale di Conegliano alle prese con la pandemia 

LA STORIA

Per 24 giorni era stato ricoverato in ospedale in seguito ad un’ischemia. Massimo Dal Cin, trentenne di San Fior, è guarito ed è tornato a rivestire i panni di “Dj La Noche”. Ha rispolverato mixer, cuffie e cd e, costretto alla quarantena anche per recuperare le condizioni di salute, ha iniziato per gioco a fare delle dirette musicali Facebook. Il 9 marzo è stato dimesso dalla chirurgia di Conegliano. Non è stato colpito dal coronavirus, ma ha vissuto l’esordio della pandemia nei reparti ospedalieri. «Ho potuto vedere di persona la difficile realtà legata alla diffusione di questo virus che ha messo a dura prova tutto il sistema sanitario nazionale e noi cittadini – ha scritto anche al governatore Luca Zaia - ho vissuto a stretto contatto con operatori sanitari e pazienti e questo mi ha segnato molto. Osservare impotente il loro immenso lavoro, la loro tenacia, le loro instancabili cure e i gesti d’affetto verso nuovi numerosi pazienti mi ha dato la forza per rimettermi in gioco». I primi live sui social hanno fatto successo tra gli amici, poi a San Fior e quindi si sono moltiplicate le visualizzazioni, arrivando a toccare quota cinquemila. Ha creato anche una catena di solidarietà e sono state coinvolte l’associazione neonata “Con-tatto” di San Fior e alcune aziende. Ieri si è esibito con il dj set “Il ruggito del leone”, in cui è stata messa all’asta una maglietta “#DJsetcontagioso_SanFior2020”, la prima era stata inviata al presidente Zaia, per raccogliere fondi per bisognosi. Le dirette continueranno nella sua pagina Fb personale e “Dj La Noche”. L’associazione “Con-tatto” sarà impegnata a sostenere la ripresa di doposcuola alle elementari e medie e nell’organizzazione di un centro sollievo per anziani malati. —

DI.B.

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