Morto l’operaio di 19 anni precipitato dal tetto di un capannone

Osmani Kujtim, macedone, sabato 19 settembre stava lavorando assieme al padre sulla copertura della ditta Arko. Sarebbe precipitato per un improvviso cedimento della struttura. Il decesso nella giornata di lunedì 21 

L'azienda dove si è verificato l'incidente sul lavoro (fotofilm)
L'azienda dove si è verificato l'incidente sul lavoro (fotofilm)

Non ce l’ha fatta l’operaio di 19 anni che sabato mattina, 19 settembre, era caduto dal tetto di un capannone alto sette metri a Motta di Livenza.

Osmani Kujtim, di origine macedone, stava lavorando assieme al padre sulla copertura della ditta Arko, azienda manifatturiera fondata nel 1997 e attiva nella produzione di componenti per il settore dell’arredo, appartenente al gruppo 3B.

L’operaio era dipendente della Imprex Srl di Mansuè.

Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di accertamento da parte delle autorità competenti, il giovane sarebbe precipitato dalla copertura del capannone dopo un improvviso cedimento della struttura, compiendo un volo di circa sette metri prima di schiantarsi al suolo. L’impatto è stato particolarmente violento e il ragazzo ha riportato diverse lesioni, tra cui una al femore.

Le sue condizioni, subito apparse gravissime, sono precipitate nel corso delle ore fino al decesso.

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