La sanità costa cara i Comuni di Treviso si “tassano”: Mezzo euro a cittadino

Costi del personale aumentati, bilanci municipali ritoccati Tessarolo: «Scelta che andava fatta, ora occhio ai servizi»
Il pronto soccorso dell'ospedale San Martino con una paziente in attesa di essere ricoverata, Genova 29 giugno 2012..ANSA/LUCA ZENNARO
Il pronto soccorso dell'ospedale San Martino con una paziente in attesa di essere ricoverata, Genova 29 giugno 2012..ANSA/LUCA ZENNARO

TREVISO. La sanità pubblica costa sempre di più. E così, ai Comuni tocca chiedere un sacrificio-extra ai cittadini: l’equivalente di 50 centesimi per abitante.

Il Comitato dei sindaci del distretto ex Usl 9 ha approvato all’unanimità il bilancio di previsione 2020, mettendo a carico dei bilanci delle 37 amministrazioni (Treviso capofila) un aumento della quota capitaria pari a 0,50 euro. L’impatto complessivo dell’incremento è pari a circa 210 mila euro, considerato che i residenti interessati sono 421.997.

Si tratta di un surplus da mettere a bilancio e all’origine del provvedimento c’è il costo del personale, in virtù degli aumenti contrattuali. E, fattore non secondario, la decisione ha l’obiettivo di uniformare sempre di più i criteri di erogazione dei servizi del distretto ex Usl 9 con quelli degli altri due distretti di Asolo e Pieve di Soligo, che prevedono quote diverse.

In sintesi: si punta a un progressivo allineamento, sulla scia della Usl unificata. L’operazione prende forma a pochi giorni dall’insediamento della nuova Conferenza dei sindaci dell’Usl 2, capeggiata dal sindaco di Ponte di Piave, Paola Roma, che è pure al timone del Comitato del distretto ex Usl 9.

«Una misura necessaria, andava fatta», commenta Gloria Tessarolo, assessore alle Politiche sociali del Comune di Treviso, «il provvedimento è stato adottato in ragione delle spese del personale sanitario e, nello specifico, degli adeguamenti contrattuali. Una decisione condivisa da tutti i sindaci, tanto che si è arrivati all’approvazione all’unanimità».

Per Ca’ Sugana, si tratterà di predisporre un aumento di 42.500 euro, tenendo conto degli 85 mila abitanti del capoluogo. Nel comunicato diramato dal Comitato, si considera l’approvazione «un primo passo importante, realizzato in anticipo rispetto al passato». I sindaci sottolineano «il grande sforzo» profuso, evidenziando come «l’impegno del Comitato dei prossimi mesi sarà quello di analizzare con attenzione i servizi erogati, nell’ottica dell’efficientamento e potenziamento ove necessari, visitando le strutture».

Nella nota, inoltre, s’annuncia che le riunioni del comitato si trasferiranno, nei prossimi mesi, nelle strutture sociosanitarie dei Comuni del distretto. Altro step sarà invece la predisposizione dei Piani di Zona. 

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