La pattuglia dei droni, ecco i piloti diplomati

La legge impone l’abilitazione per comandare le “telecamere volanti”. Nella provincia di Treviso la ottengono in 22 grazie a un corso di Unindustria
Ecco i piloti di droni dioplomati
Ecco i piloti di droni dioplomati

Sono in tutto ventidue. Per ora tutti uomini, la speranza è che presto anche qualche donna si appassioni a quest'ultimo ritrovato della tecnologia, dalle innumerevoli applicazioni. Sono i primi piloti della Marca abilitati alla conduzione di droni, gli aeromobili a pilotaggio remoto. Sono i neo diplomati della prima edizione del corso per pilota di SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), di Unis&F Lab.

Da maggio scorso per far volare un drone in Italia è necessario possedere una certificazione da parte dell'Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile. La normativa è diversa a seconda che il drone pesi più o meno di 25 chili e che si tratti di operazioni critiche o non critiche. Ovviamente il fine è che chi si troverà a telecomandare questi sofisticati ritrovati della tecnologia lo faccia con cognizione di causa, senza rischiare di mettere in pericolo cose, ma soprattutto persone (alcuni mesi fa un drone era precipitato tra i tavolini di una caffetteria in Calmaggiore, fortunatamente senza causare feriti).

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L’attività è stata organizzata nell’ambito di FlyDrone, uno dei nuovi progetti presenti all’interno di Unis&F Lab, il laboratorio esperienziale di Unindustria Treviso Servizi & Formazione. Il corso è partito il 14 novembre scorso, gestito dal personale di F.t.o. Padova Srl (primo training center certificato ad aver ottenuto l'approvazione da Enac). In tutto 33 ore di teoria, cui seguiranno 8 ore di pratica. Queste possono essere svolte in molteplici forme in base al drone di cui si è in possesso, a dove si pensa di utilizzarlo. Le esercitazioni pratiche possono essere curate dallo stesso Unis&f, dalle imprese costruttrici e altri soggetti per usi specifici.

«Abbiamo ottenuto l'autorizzazione di svolgere queste ore di pratica all'interno dell'ippodormo, naturalmente quando non ci sono i cavalli», spiega Giuseppe Antonello, direttore di Formazione Unindustria Treviso. L'obiettivo è formare piloti qualificati pronti a intervenire in modo deciso ed efficace in qualsiasi condizione. Alla fine del percorso formativo, i piloti saranno in grado di condurre l'aeromobile in totale autonomia ed effettuare interventi tecnici sullo stesso. Un'attività che ha ottenuto un ottimo riscontro in termini di adesioni. Oggi le applicazione aziendali dei droni sono innumerevoli: non solo foto dall'alto, alcuni vulcanologi ad esempio li hanno utilizzati per studiare i gas emessi dai vulcani. Per chi fosse interessato sono già aperte le iscrizioni per il prossimo corso: la seconda edizione verrà avviata da febbraio 2015.

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