La multa al cliente mette i vigili sulle tracce del pusher
Aveva un doppio lavoro. Ufficialmente lavorava otto ore al giorno come corriere espresso in una ditta di un comune dell’hinterland di Treviso e nel tempo libero spacciava. Nella serata di lunedì, gli agenti della polizia locale di Treviso hanno arrestato O.G.O. di 30 anni, nigeriano, con permesso di soggiorno per motivi di famiglia (assistenza ai figli minorenni) scaduto da qualche giorno.
L’arresto è stato messo a segno al termine di alcuni giorni di indagini con appostamenti ed inseguimenti che hanno portato, venerdì scorso, a sanzionare un 26enne di Treviso con una multa di 400 euro, in base alla nuova norma regolamentare approvata dal consiglio comunale ed in vigore da qualche settimana. Il giovane aveva appena comprato due dosi di cocaina dallo spacciatore africano che era però riuscito a far perdere le tracce.
Le indagini sono proseguite e, alla fine, gli agenti sono riusciti ad individuare l’abitazione dello spacciatore. Durante un pedinamento il 30enne è stato visto cedere altra cocaina facendo scattare l’intervento degli agenti che hanno bloccato lo spacciatore e identificato l’assuntore, un 29enne di Treviso, anche lui sanzionato con 400 euro di multa. Durante la perquisizione dell’abitazione del nigeriano, residente nel quartiere Sant’Angelo con la moglie e due figli, è stato trovato più di mezzo etto di cocaina, già confezionata in 25 dosi, e nascosta sotto alcune mattonelle del suo terrazzo, scovate dal cane antidroga Hitch. Oltre alla droga sono stati sequestrati anche quasi 3000 euro, probabile incasso dello spaccio, ed una patente di guida risultata contraffatta.
«Dal primo gennaio ad oggi sono stati messi a segno 9 arresti per droga contro gli 8 dell’anno scorso», sottolinea il comandante Andrea Gallo. «Inoltre, da quando è stata approvata la nuova norma comunale che sanziona con 400 euro gli assuntori di stupefacenti, i verbali elevati sono stati tre».«Ringrazio il comandante Gallo e gli agenti della polizia locale per questa importantissima operazione», le parole soddisfatte del sindaco Mario Conte. Il giudice nel frattempo ha convalidato l’arresto, applicando al nigeriano la misura dell’obbligo di firma. —
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