La Lega di Treviso dà il benservito a Gentilini
Lega Nord, il segretario del Carroccio trevigiano: "Gentilini non ci rappresenta più. Non si tratta di un'espulsione perchè la segreteria provinciale non può farla"

TREVISO. "Giancarlo Gentilini non è più rappresentativo della nostra idea di leghismo". Lo ha detto il segretario provinciale della Lega, Dimitri Coin, come conseguenza dell'intervista rilasciata alla Tribuna dall'ex sindaco-sceriffo di Treviso.
Coin ha spiegato che la lista presente nel Consiglio Comunale di Treviso a nome Gentilini "non sarà più di appoggio alla Lega Nord". Non si tratta di un'espulsione, ha aggiunto il segretario, anche perch "la segreteria provinciale non può praticarla. Avendo più di 10 anni di appartenenza - ha detto ancora Coin - un'eventuale espulsione spetta solo alla segreteria federale", la quale "è stata informata" ma dalla quale "non è stata avanzata alcuna richiesta di espulsione".
Immediata la reazione di Flavio Tosi, che difende lo sceriffo: "A Venezia la Lega ha 'cacciato' un assessore della giunta Brugnaro perché non ubbidiva ciecamente al partito, a Treviso addirittura arriva a cacciare il Sindaco sceriffo per eccellenza, Giancarlo Gentilini, uno dei primi più importanti, seguiti e amati sindaci della Lega, perché ha fatto emergere che la Lega non è più quella di Bossi e di Maroni ma è una Lega populista e 'caregara'", cioè poltronista. Lo ha detto il sindaco di Verona e segretario nazionale di Fare!, Flavio Tosi, intervenendo sulle dichiarazioni del segretario provinciale del Carroccio, Dimitri Coin, secondo il quale "Gentilini non è più rappresentativo della nostra idea di leghismo".
"Credo - ha concluso Tosi - che anche questo debba far riflettere gli elettori leghisti che credono nel federalismo, che credono nella Lega fatta di ideali e valori e non in questa degenerazione salviniana".
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