La crociata di Grazia Azzolin «Telecamere e pugno di ferro»

Castelfranco. Sul tema sicurezza a Castelfranco, la consigliera Grazia Azzolin ha deciso di iniziare una crociata. «Non si può andare avanti così. Non sono solo arrabbiata ma molto preoccupata dal perdurare degli atti vandalici e dalle aggressioni, sempre più gravi, che continuano ad esserci in zona piazzetta Filzi e anche in altre aree del centro a opera di bande di giovani».

Secondo la consigliera, l’amministrazione comunale deve provvedere immediatamente con un piano di sicurezza pubblica. «Telecamere e controllo da parte dei vigilantes 24 ore su 24 sono gli strumenti per tamponare una situazione di degrado che riguarda però un aspetto sociale molto importante da risolvere», spiega Azzolin, «chiederò urgentemente non solo l’intervento del sindaco come responsabile della sicurezza che sembra sottovalutare il problema, ma anche quello dell’assessore ai servizi sociali perché è lì che si attua la vera prevenzione, con l’affido a lavori socialmente utili di questi teppisti perché capiscano cosa vuol dire vivere in una comunità rispettando le regole. Questi ragazzi vanno assolutamente rieducati al rispetto del prossimo tramite un iter obbligato con le loro famiglie».

Telecamere, vigilantes notturni e diurni, lavori socialmente utili per questi teppisti che stanno mettendo a ferro e a fuoco la città: è questa la ricetta della consigliera ripudiata dalla maggioranza di Stefano Marcon nel corso del suo mandato. In merito all’aggressione della vigilia di Natale ai danni dell’ottantenne, la consigliera sostiene che «Castelfranco non può accettare più il perdurare di queste gravi situazioni, tra l’altro a due passi dalle mura, in un centro in festa con i mercatini, pieno di luci con tanta gente che gira e con scorci cittadini che diventano di serie B, lasciati abbandonati alla insicurezza generale; anche la mia proposta del controllo di vicinato andava in questa direzione, strumento d’aiuto alle già oberate e sotto organico nostre forze dell’ordine. Ma la maggioranza con il suo sindaco di quest’amministrazione non hanno voluto ritenendolo non necessario».

Le considerazioni della consigliera dipingono una città in stato d’emergenza: «Ora, i risultati sono questi: degrado e un oramai pericoloso stato di insicurezza reale dovuto all’abbandono di quella che era una delle più belle aree della città. Ma cosa importante è che il problema non va spostato, magari ad altre aree, ma risolto alla radice tramite un iter serio e rigoroso di recupero di questi teppistelli sempre più pericolosi». —

E.C.

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