La casetta dei regali diventa una giostra E il Comune la rimuove

Montata nella notte di lunedì è stata smantellata ieri sera Stupore al mattino alla Bnl: «Ma cos’è?». Arrivano i vigili

Più dell’albero di Natale in piazza dei Signori ieri i trevigiani sono stati attratti dalla bancarella di peluche e giocattoli formato giostra comparsa nottetempo in piazza Borsa. Grande, rotonda, coloratissima e stretta stretta tra banca, pista di pattinaggio e totem pubblicitari non passava certo inosservata. Figuriamoci se poi lì nemmeno ci poteva stare.

Tutto inizia l’anno scorso, quando nell’ambito del villaggio di Natale in piazza il Comune autorizza anche una casetta in legno per la vendita di regalini, piccoli giochi e gadget. Tutto bene, nessun problema, tanto che quest’anno le autorizzazioni vengono rinnovate tali e quali. Che succede però? Montata la pista di pattinaggio e le strutture affini, tocca alla casetta dei giochi che trova spazio più o meno dov’era l’anno precedente, ovvero davanti alla porta della Bnl, in quell’angolo di piazza libero e ben in vista dal Corso. Peccato però che notte tempo, lunedì, dal furgone che scarica il materiale invece di pezzi di legno escono strutture in ferro, piani rotondi, ghirlande e decorazioni da giostra.

La casetta, come per magia, si è trasformata in una rotonda da fiere, stile pesca dei cigni, ma con montagne di peluche, pupazzetti e regalini al posto dell’acqua, e altrettanti appesi alle pareti e alla colonna. Alle sette del mattino, dopo una faticaccia non indifferente, è tutto pronto e allestito. I primi a sbarrare gli occhi incuriositi sono i dipendenti della Bnl, che entrano a lavoro facendosi largo tra pannelli pubblicitari spostati dalla piazza per fare spazio alla giostra, e che una volta negli uffici si trovano il pennacchio in cima al rondò bancarella che svetta sulle finestre del secondo piano. Poi tocca agli altri negozianti della piazza, ai passanti che la aggirano, ad altri standisti del villaggio. Scattano le prime foto, e pure qualche telefonata: «Ma che cos’è? Vi pare bella?». La segnalazione arriva pure all’assessore al Commercio De Checchi che alla faccia della moratoria estetica imposta a tutti gli espositori dei mercatini (il look “tutto bianco”) e si vede in piazza una sgargiante giostra di giocattoli. Nel giro di poco in piazza arrivano pure i vigili che la guardano, si guardano, poi prendono il metro e misurano. Nel giro di poco da Ca’ Sugana arriva l’ordine: rimuovere. E così avviene in serata. La giostra dei regali è durata meno di 24 ore, ma la piazza l’ha animata un ben po’. –

F. D. W.

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