Italia Nostra e scout: «Assurdo disboscare per piantare alberi»

Sabato il sindaco Conte, con gli assessori Manera e Zampese e i rappresentanti di Ascotrade, inauguravano l’inizio dell’impianto del “Bosco di Treviso” in via Paludetti: 1500 piante.

Ieri la polemica, velenosa e ficcante, da parte dei verdi, della sinistra trevigiana e ancor prima di Italia Nostra e scout: «Assurdo abbattere piante e cespugli cresciuti da anni in un’area, per piantare alberi che serviranno all’ambiente forse tra trent’anni».

«In via Paludetti la natura aveva lentamente costruito un bosco come sapeva e come poteva: alberi e cespugli rigorosamente autoctoni che per anni erano rimasti privi di manutenzione e quindi di difficile uso, a volte addirittura impenetrabili» dice il consigliere e ex presidente Italia Nostra Berto Zandigiacomi, «in via Paludetti il bosco c’era già, e l’amministrazione proprietaria dell’area non aveva mai trovato i soldi per sistemarlo almeno un poco per renderlo godibile ed usabile». Un passo era stato fatto nel corso del “Forum Ambiente” promosso dal Comune che aveva portato alla sottoscrizione di un accordo con il Masci (Movimento anziani scout cattolici italiani) che aveva iniziato a pulire l’area salvaguardando alberi ed alberelli ed intervenendo fondamentale sui cespugli. Uno di loro ha scritto direttamente al sindaco Conte sotto la foto da lui postata dall’inaugurazione in via Paludetti: «C’è qualcosa che non va. Esistono accordi con gli scout già dall’aprile 2018, accordi protocollati e mai ritirati che hanno portato a lavori, interventi, studi storici sull’area, rilievi del territorio con i dron. Sindaco, qualcosa non torna e gli scout regionali sono in fermento». L’area, accusano, è stata “scippata” al progetto, «senza che nessuno comunicasse alcunchè». Del bosco di via Paludetti sono rimasti 25 alberi «e tutto questo per “costruire” un bosco che ritornerà ad essere simile al precedente forse tra 20 anni» incalza Italia Nostra, «l’operazione non paga nemmeno se si pensa all’ambiente: per 20 anni Treviso avrà 17.000mq di bosco in meno». Si schierano con scout e Italia Nostra anche verdi e associazioni di cittadini. Ma anche la sinistra trevigiana che con Calesso accusa: «È fin troppo facile "creare" un bosco dove c'è già, quello di cui abbiamo bisogno sono boschi urbani realizzati dove adesso ci sono complessi abbandonati, distese di asfalto e cemento prive di qualsiasi utilità e che impermeabilizzano inutilmente il terreno. Su questo fronte si misurano le amminstrazioni». —

F.D.W.

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