Maturità anticipata e settimana corta: la rivoluzione all’istituto Cerletti

La scuola superiore di Conegliano ha deciso di aderire al 4 + 2 della riforma Valditara, già avviata al Da Collo. La dirigente Mariagrazia Morgan: «Gli allievi non pensino ad una scorciatoia. Sarà impegnativo»

Mattia Toffoletto
L'istituto Cerletti
L'istituto Cerletti

Una classe prima con doppia novità da settembre 2026: maturità in quattro anni, con l’adesione al “quattro più due” e un percorso votato alla sostenibilità; settimana corta, con lezioni dal lunedì al venerdì.

Succederà al Cerletti di Conegliano, uno dei due istituti della Marca che ha deciso di sposare, per il prossimo anno scolastico, la riforma Valditara, che prevede il diploma anticipato (solo per i tecnici e professionali) abbinato a un biennio Its (Istruzione tecnica superiore). Una riforma che non ha riscosso appeal nelle scuole trevigiane, tanto che un anno fa ci scommise, in tutta la provincia, un solo istituto, peraltro sempre coneglianese: il Da Collo.

E la quasi totalità delle scuole della Marca, allo stesso modo, ha desistito pure quest’inverno, nutrendo perplessità sulla riduzione degli anni di studio. Ha deciso invece di imboccare una strada nuova il Cerletti (oltre al Barsanti a Castelfranco, sempre da settembre 2026 e per l’indirizzo informatica), che proporrà il “quattro più due” per il solo indirizzo “gestione ambiente e territorio”, dando al percorso un taglio più spinto sulla sostenibilità ambientale (parchi, giardini, paesaggio) e sulla gestione corretta delle risorse: “Territorio vivo, futuro sostenibile”.

Un quadriennio che potrà trovare un approdo naturale nel biennio Its sull’agroalimentare (tecnico superiore per la bioeconomy nelle imprese agroalimentare), già ospitato alla scuola enologica Cerletti. L’ufficialità è arrivata nei giorni scorsi dall’Ufficio scolastico regionale, con la pubblicazione dell’elenco delle scuole venete che hanno adottato il “quattro più due”.

Le iscrizioni online al prossimo anno scolastico sono scattate il 13 gennaio (chiusura il 14 febbraio): fra un mese si potrà verificare l’impatto, a livello numerico, della nuova proposta. «Vogliamo ampliare l’offerta formativa, dare più possibilità di scelta ai ragazzi», sottolinea Mariagrazia Morgan, dirigente del Cerletti, «e se osi, devi farlo fino in fondo. Così questa nuova prima, oltre a prevedere la maturità anticipata, sarà organizzata con la settimana corta: i ragazzi, nell’ottica di una prosecuzione futura all’Its o all’università, si abitueranno, fin da subito, alle lezioni strutturate dal lunedì al venerdì. Senza contare che qui, fra lo stesso Its e l’opzione del sesto anno, ci presentiamo già come un campus: la settimana corta ci sta benissimo». Il tutto, però, con una raccomandazione: «Non pensino gli studenti che un percorso di scuola superiore in quattro anni possa rappresentare una scorciatoia», aggiunge la preside, «non è uno scivolo, bisogna essere attrezzati per affrontarlo».

Di certo puntare sull’idea della filiera (collegando la scuola superiore all'Its) non impone solo l’allungamento dell’orario di lezione e la durata degli studi accorciata: «Cambia la prospettiva, l’aspetto tecnico-pratico sarà più marcato e le materie avranno un taglio più spinto in tema di sostenibilità».

L’orario, solo per la futura classe prima in “gestione e territorio”, prevede tre giorni (martedì, mercoledì e giovedì) con lezioni fino alle 16.30, mentre lunedì e venerdì l’ultima campanella suonerà alle 13.10. Il via libera alla nuova proposta è maturato dopo un lungo iter di preparazione: «Ci abbiamo ragionato per due anni», precisa la dirigente, «abbiamo creato un gruppo di lavoro che, per tutto l’anno scorso, si è dedicato solo alla progettazione del nuovo percorso. Poi, a completamento doi questo iter, c’è stata l’approvazione del collegio docenti». 

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