Irpef comunale, oltre 23 mila esentati

Da gennaio 2014 scatta la progressività dell’addizionale. Non pagherà chi guadagna meno di 15 mila euro lordi l’anno

Il sindaco Giovanni Manildo lo aveva annunciato. E dal primo gennaio 2014 diventerà realtà: a Treviso l’addizionale Irpef comunale sarà progressiva, ossia legata al reddito, mentre oggi è fissa allo 0,60% per tutti. Così facendo i redditi più alti arriveranno a pagare lo 0,80%, ma chi guadagna meno di 15 mila euro lordi all’anno sarà completamente esentato dall’imposta.

E gli esentati nel capoluogo saranno, secondo una stima di Ca’ Sugana, 23.758 nuclei familiari su 59.814, vale a dire un terzo del totale dei residenti.

Manildo ne è convinto: la gradualità dell’imposta è una modifica in senso «democratico» rispetto ad oggi, anche se la forbice si allargherà fino allo 0,80%, ossia l’8 per mille, per i più benestanti. Sacrificio sopportabile, dice l’amministrazione Manildo, a fronte dell’ esenzione per i cittadini con un reddito fino a 15 mila euro.

La giunta Manildo ha deliberato ieri la decisione, e ora manca solo il passaggio finale in consiglio comunale, ma l’approvazione del testo è cosa certa.

I nuovi inquilini di centrosinistra di Ca’ Sugana, ancora una volta, sottolineano la discontinuità rispetto alla precedente amministrazione Lega-Pdl: «In precedenza», si legge infatti in una nota, «l’aliquota prevista per tutti era dello 0,60%, il 6 per mille, senza alcuna possibilità di esenzione e progressività dell’imposta in base al reddito».

«Ma applicare la stessa aliquota per tutti i cittadini, senza tenere conto del reddito, secondo noi è e sarebbe stato iniquo», dice l’assessore al Bilancio Alessandra Gazzola, «La proposta della giunta Manildo è tra l’altro in linea con le richieste provenienti da più fronti. Questa modulazione nell’applicazione dell’imposta nasce infatti anche per andare incontro alle richieste arrivate dalle parti sociali, dai consiglieri comunali e dai cittadini», sottolinea la Gazzola, «con i quali condividiamo la necessità di rendere progressiva l’imposta».

Esentati dal pagamento dell’imposta comunale saranno quindi 23.758 nuclei o singoli residenti nel capoluogo: «Con questa proposta diamo seguito a quanto dichiarato in campagna elettorale, vale a dire la necessità di far pagare le tasse secondo un principio di equità», insiste il sindaco Giovanni Manildo, «Con l’esenzione per un terzo dei cittadini e l’applicazione progressiva dell’imposta compiamo un passo in avanti verso una Treviso più equa e più giusta che chiede ai suoi cittadini di contribuire non in maniera indiscriminata ma in base alle proprie possibilità». Una progressività che le precedenti giunte comunali non hanno mai voluto prendere in considerazione.

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