Iov, stipendi più bassi dell’Usl Cgil: «Vanno allineati all’insù»

Una iniezione di 24 milioni di euro per il potenziamento del personale dell’Istituto oncologico veneto: ma il passaggio tra Usl2 e Iov che caratterizzerà la sede di Castelfranco rischia di trasformarsi in una penalizzazione verso il basso. «Le dichiarazioni dell’assessore Manuela Lanzarin – sottolinea Ivan Bernini, segretario generale Fp Cgil – sembrano andare nella direzione di evitare questo, ma occorre ora accelerare il percorso di riallineamento degli stipendi».
I numeri
Uno dei nodi dell’arrivo dello Iov al San Giacomo riguarda infatti le diverse retribuzioni determinate non dal trattamento base, essendo lo stesso contratto di riferimento, ma dal salario accessorio. Capita così che un infermiere che opera sotto l’Usl percepisca all’anno e al lordo 31.179 euro, mentre uno attivo allo Iov 30.579, con una differenza di 600 euro. Che è ancora più marcata per i tecnici sanitari: quelli dell’Usl percepiscono 31.305 euro, quelli dello Iov 30.131, con uno scarto di 1.174 euro. «L’elemento di criticità che riscontriamo anche in questa operazione, come avvenuto in precedenza con la riduzione delle Usl – aggiunge Bernini – sta nel non aver considerato a priori, anche attraverso il coinvolgimento delle parti sindacali, una programmazione sulle risorse necessarie a portare a termine gli interventi strategici senza penalizzazioni economiche per i lavoratori. Agendo di rincorsa e non di anticipo». Da qui la richiesta di velocizzare il percorso per omogeneizzare i trattamenti economici «ma è altresì necessario operare un rendiconto anche rispetto alle Usl trevigiane, oggi fuse nell’Usl Marca – conclude Bernini – incrementando le risorse al fine di garantire proprio quegli investimenti strategici sui quali la Regione del Veneto ha già fatto delle scelte e sulle quali, oggettivamente, esiste ancora uno scarto tra principi stabiliti e risultati».
Le polemiche
L’annuncio dell’assessore Lanzarin sull’investimento in personale ovviamente ha avuto eco anche in città: «Procede senza indugi il lungimirante e corposo programma di investimenti sull’ospedale di Castelfranco – dichiara il consigliere regionale leghista Nazzareno Gerolimetto – sia in tecnologia che in dotazione di personale specializzato, se ne renderà conto anche chi ha tentato in tutti i modi di svilire la bontà del progetto, anche perché magari non lo aveva compreso, ma anche chi strumentalmente prospettava scenari catastrofici, o chi ha studiato tanto e capito poco». Non raccoglie la provocazione il consigliere comunale Pd Claudio Beltramello: «Non si può che cogliere positivamente un investimento di risorse per quanto riguarda lo Iov, ma quello che abbiamo sempre contestato è altro: in primis la penalizzazione dell’ospedale generalista sotto gli occhi di tutti». —
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