Incidente durante la scalata: rocciatrice trevigiana resta sospesa nel vuoto. Salvata dal soccorso alpino
E’ accaduto sabato 31 gennio lungo la Ferrata delle Anguane, sulle pendici del Monte Cornetto, nel territorio comunale di Valdastico, in provincia di Vicenza

È rimasta bloccata e sospesa nel vuoto a circa una ventina di metri dall’uscita del percorso una escursionista di 40 anni residente a Villorba, nel tardo pomeriggio di sabato, 31 gennaio, lungo la Ferrata delle Anguane, sulle pendici del Monte Cornetto, nel territorio comunale di Valdastico, in provincia di Vicenza. L’intervento di recupero, complesso e delicato, si è concluso attorno alle 21 (inizio alle17) grazie all’azione dei tecnici del Soccorso alpino e all’impiego di droni per l’illuminazione della parete.
La donna stava affrontando la ferrata insieme a un amico quando, giunti quasi alla fine del tracciato, nel cosiddetto “tratto nero”, caratterizzato da forte esposizione e maggiore difficoltà tecnica, non è più riuscita a procedere oltre. Provata dalla fatica, con le mani che non riuscivano più a garantire una presa sicura, ha perso un appiglio ed è rimasta appesa al cavo metallico grazie al dissipatore agganciato all’imbrago, con il vuoto sotto di sé. Il compagno, che si trovava più avanti lungo il percorso e non poteva tornare indietro in sicurezza, ha immediatamente dato l’allarme.
Erano circa le 17 quando è partita la chiamata al 118, che ha attivato il Soccorso alpino di Arsiero, appartenente al Soccorso Alpino e Speleologico Veneto. Una prima squadra veloce è salita dal basso, seguita poco dopo da una seconda con l’attrezzatura per un intervento tecnico in parete. Le operazioni si sono rivelate complesse anche perché non era chiara l’esatta posizione dell’escursionista e nel frattempo era calato il buio; per questo si è reso fondamentale l’impiego di un drone, utilizzato sia per individuarla sia per illuminare la parete durante le fasi del soccorso.
Raggiunta dai tecnici, la 40enne è stata messa in sicurezza e calata per circa venti metri su una cengia sottostante, dove ha potuto appoggiarsi e recuperare. Nel frattempo un’altra squadra ha proseguito lungo la ferrata ed è arrivata dal compagno, che è stato poi accompagnato a valle. La donna, fortunatamente, non presentava traumi né problemi sanitari rilevanti, se non un generale indolenzimento dovuto allo sforzo e alla prolungata sospensione. Assistita dai soccorritori, ha percorso un breve tratto di ferrata ed è quindi rientrata con loro fino alla macchina.
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