«Incendio di Premaor non accusate le famiglie»

MIANE. «L’incendio che ha distrutto la miniruspa a Premaor è un fatto grave, ma lo è altrettanto gettare accuse infamanti a mezzo social nei confronti dei componenti delle famiglie che non volevano il vigneto, trattate come terroristi». Apre con queste parole il comunicato di solidarietà con le famiglie di Premaor diramato ieri dall’assessore regionale del Pd Andrea Zanoni, che segue di poche ore quello del gruppo ambientalista “Per i Nostri Bambini – gruppo Follina e Vallata” .

Sabato 7 dicembre poco dopo le 20 un cingolato, utilizzato per la movimentazione della terra sul contestato vigneto di via Rive a Premaor, è andato inspiegabilmente in fiamme, rendendo il clima attorno al contestato nuovo impianto di Prosecco a ridosso delle abitazioni di quattro famiglie, ancor più teso. Mentre proseguono le indagini da parte degli investigatori per accertare se vi sia stato dolo o meno ad innescare le fiamme, tra i social (e non solo) si sono riversate sui residenti e sui gruppi ambientalisti pesanti accuse e illazioni, motivo per cui il consigliere pd ha voluto dire la sua.

«Ancora non sappiamo se le fiamme siano dolose o accidentali, eppure ci sono rappresentanti istituzionali che si lasciano andare a dichiarazioni inaccettabili per il ruolo che ricoprono», attacca Zanoni. «Esprimo la massima solidarietà alle famiglie finite sul banco degli imputati, senza neanche sapere il perché, invitandole a denunciare i responsabili. L’unico fatto certo», conclude Zanoni, «è la distruzione di un bosco su autorizzazioni regionali e comunali, nel cuore dell’area Unesco delle Colline del Prosecco, per far posto a un vigneto. Autorizzazioni, poi impugnate al Tar dai residenti che perciò si stanno difendendo sul piano legale e nel massimo rispetto delle leggi». —

Renato Mazzero



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