In villa Margherita si torna a tagliare «Via altri 35 alberi»

Nel 2016 il piano di abbattimenti “sospeso” dal comitato Ora una perizia accerta la pericolosità delle piante nel parco

Ieri mattina il Comune di Treviso ha firmato l’ordinanza per l’abbattimento di 35 piante all’interno del parco di villa Margherita. Si tratta di magnolie, olmi, tigli e altre essenze che una recentissima perizia scritta dall’agronomo di Contarina, Luigi Corazzin, ha decretato «compromessi e ad elevato rischio di cedimento strutturale» quindi di fatto con «propensione al cedimento» e rischio per l’incolumità pubblica dopo un crollo avvenuto nell’area degli Alcuni. Di qui l’ordine di tagliare firmato dall’assessore ai lavori pubblici. Riaprendo una vicenda che quattro anni fa scatenò il caos e le proteste del comitato.

I tagli

Due piante verranno abbattute nel parcheggio; 13 nel parco di villa Manfrin (tra circolo del tennis e laghetto); otto nell’area gestita dagli Alcuni, dodici nel parco dell’ex sede dei carabinieri, ormai abbandonata da anni. Gli interventi - autorizzati direttamente dall’ordinanza del Comune per la pubblica sicurezza, senza il via libera della Soprintendenza - potrebbero scattare anche subito. Ma intanto, come detto, l’ordinanza riapre una vecchia partita.

Il piano sospeso dal comitato

Era il 2016. L’ex amministrazione guidata da Manildo lanciò il progetto di riqualificazione del parco monumentale di villa Margherita Manfrin. Il piano prevedeva un numero cospicuo di abbattimenti (circa 200, tra piante malate e inadatte), molti re-impianti (circa 150), la riorganizzazione e riqualificazione di vialetti e aiuole. Nemmeno il tempo di avviare i lavori che l’amministrazione si trovò sotto il pressing del neonato “Comitato degli alberi urlanti” che criticava duramente l’intero progetto, rifiutando i tagli e l’intervento. Organizzò sit-in, proteste, petizioni, ed alla fine l’amministrazione decise di tirare il freno a mano: il piano (già approvato e disegnato) venne ridotto e la protesta si placò. E oggi? A distanza di 4 anni si viene nuovamente ad accertare che tagli, nel parco, ne vanno fatti, e non pochi. Numeri che, se sommati a quelli degli abbattimenti precedenti, fanno supporre che la vecchia previsione non fosse peregrina. Sta di fatto che le motoseghe sono pronte, ed entreranno in azione nei prossimi giorni. Ci sarà reazione da parte del Comitato?

il comune: «prevenire»

«L’obiettivo primario rimane la salvaguardia dell’incolumità delle persone» ha specificato il Comune ieri in una nota, «oltre alla necessità di evitare l’ulteriore propagazione del contagio ad altre piante attualmente sane». Ogni albero abbattuto, dice il Comune, verrà infatti reintegrato con nuove piantumazioni.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso