Imprenditori, insegnanti agricoltori, vigili, militari Ecco i 17 benemeriti
Ieri sera a Palazzo dei Trecento la cerimonia di consegna dei diplomi di Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana attribuiti con Decreto del Presidente della Repubblica in data 2 giugno 2019 scorso.
A presiedere la cerimonia ovviamente il prefetto di Treviso Maria Rosaria Laganà che ha aperto la giornata con l’inno d’Italia cantato dal tenore Francesco Grollo. Dopo i saluti del Prefetto di Treviso e del sindaco Mario Conte, col presidente della Provincia Stefano Marcon, alla presenza delle massime autorità civili e militari, 17 cittadini trevigiani hanno ricevuto il riconoscimento onorifico per l’impegno profuso, verso la Nazione, nel campo delle scienze, delle lettere, dell’economia, delle arti e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari o per meritevoli servizi prestati nelle carriere civili e militari.
Nel corso della cerimonia, Il prefetto Laganà ha voluto rivolgere un particolare pensiero alle Forze militari italiane impegnate all’estero, anche in questo periodo natalizio.
Le consegne si sono concluse con il conferimento del riconoscimento di una onorificenza Pontificia di Grande Ufficiale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme in favore di S.E. Nunzio Apostolico, Arcivescovo titolare della Diocesi di Oderzo, Monsignor Alberto Bottari de Castello.
La cerimonia, si è avvalsa della consueta preziosa partecipazione e collaborazione dei ragazzi dell’Associazione persone Down, che hanno congedato i presenti con i loro speciali Auguri per le imminenti Festività.
Il titolo di Ufficiale della Repubblica a Stefano Lecca(agente di commercio), al ristoratore Alberto Stocco e al dirigente di polizia Graziano Perria. Cavalieri sono stati nominati l’insegnante ed ex sindaco Alfonso Beninatto; l’imprenditore Pier Alberto Mion; l’impiegata Bertilla Brunelli; l’imprenditore Bruno Porcellato; il viticoltore Graziano Tonon; l’imprenditore Gianfranco Pivato; l’insegnante Bertilla Troietto; il pizzaiolo Antonio Ámatruda (“Tonino pizza”); e poi Licio Dettori,militare in Somalia; il dirigente medico Biagio Modica; il vigile del fuoco Graziano Vanin; il generale Antonio Vespasiani, dirigente di Stato Maggiore; Raffaele Calabrese, militare; Bruno Marcon, lo storico apicoltore di Marca. —
F.D.W.
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