L’Imoco Volley torna in campo nel segno della memoria del Vajont
Amichevole con la Cda Talmassons nel programma delle iniziative per il 62° anniversario

L’Imoco Volley Conegliano, la squadra pigliatutto di serie A1 femminile che vanta anche tre vittorie ai Mondiali per club e altrettante alla Cev Champios league, torna a giocare nel segno del Vajont per onorare l’anniversario della catastrofe.
Dopo la partita benefica del 2023 per il 60° anniversario del Vajont contro Itas Trento, la formazione trevigiana darà vita ad una nuova sfida amichevole con le friulane del Talmassons.
L’evento sportivo fa parte del calendario delle manifestazioni per il 62° anniversario della tragedia del 9 ottobre 1963.
Nei prossimi giorni si definiranno tutti gli appuntamenti sotto la regia della Fondazione Vajont, del Comune di Longarone e tutti gli altri enti pubblici e associazioni coinvolte.
Questa estate la Fondazione ha accolto positivamente la manifestazione di interesse per l’ingresso della Regione Friuli Venezia Giulia nel suo cda, ha concluso il nuovo corso di informatori della memoria che ha formato diversi giovani e ha confermato per un nuovo incarico triennale il direttore Mauro Carazzai.
Ora l’attenzione sarà rivolta ai preparativi per l’anniversario. Nei prossimi giorni sarà presentato nel dettaglio il primo dei grandi eventi previsti, la partita di pallavolo femminile. Ancora una volta dunque la memoria del Vajont sarà veicolata dallo sport, attraverso la partita amichevole di pallavolo tra la Prosecco doc Imoco Volley Conegliano e la Cda Volley Talmassons.
L’incontro, che non è difficile prevedere richiamerà un notevole interesse tra gli appassionati, è in programma venerdì 15 settembre a Belluno.
È una riproposizione, dunque, del match di due anni per la “partita della memoria”, sempre con l’Imoco protagonista,
A sostenere l’organizzazione con la Fondazione Vajont c’è anche l’imprenditore Adolfo Bortoluzzi, per molti anni presidente dell’Alpago volley Team, come official partner della manifestazione.
Per quanto riguarda le altre manifestazioni in vista per il 62° anniversario del Vajont, domenica 21 settembre andrà in scena la nuova edizione della pedonata Percorsi della memoria. Quest’anno una modifica obbligata al tracciato, per ragioni di sicurezza legate ai cantieri di manutenzione straordinaria sulla via del Colomber, ha costretto gli organizzatori dell’associazione Vajont futuro delle memoria a limitare la partecipazione a sole 4.500 persone, invece delle consuete 6.000. Ad oggi circa 2.000 posti sono già stati prenotati.
Altra novità, inserita in una formula collaudata da ormai 20 edizioni, è l’ulteriore modifica della partenza:la manifestazione prenderà il via dal centro di Longarone invece che dal ponte in località Malcolm.
Nello stesso periodo previsto poi un doppio evento a cura degli appassionati Simone Aime e Davide Serpagli che porteranno a Longarone una mostra di inediti cimeli storici reperiti nei magazzini della ditta Torno, che aveva costruito la diga, oltre che dei modellini stampati in 3D realizzati seguendo le misure trovate nei progetti esecutivi Sade presenti nei documenti processuali.
In programma poi diverse altre presentazioni ed eventi come l’edizione 2025 del premio Murazzi che si svolge ogni due anni e vuole premiare personalità o enti non longaronesi che hanno dato un contributo alla comunità.
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