Il parroco abbandona la parrocchia e sparisce

PREGANZIOL. Don Flavio Gobbo lascia. Il parroco di San Vito e Modesto, a Spinea, nato a Preganziol e per anni vicario a Montebelluna ha chiesto e ottenuto dal Vescovo di Treviso Gianfranco Agostino Gardin un tempo di riposo e riflessione, lasciando la comunità che guidava da due anni. La notizia è stata data oggi durante le messe della domenica, portata dal vicario foraneo del vicariato di Mirano, che è anche parroco della vicina Martellago, don Giorgio Riccoboni: è toccato a lui leggere all’inizio delle celebrazioni il messaggio dello stesso Vescovo e di don Flavio ai fedeli.
La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno a Spinea, dove la gente ha cercato di capire cosa fosse successo al loro parroco quarantaseienne e cosa lo abbia spinto a rinunciare all’incarico e andarsene senza preavviso. Stesso sconcerto a Montebelluna dove don Falvio era amato e ricordato con affetto. «Non c’è cosa più sofferta che dare notizie come questa», ha esordito don Giorgio, «oggi ci è chiesto solo di pregare, perché il Signore ci aiuti a discernere nei fatti che segnano la vista di questa vostra comunità quale sia la sua volontà su di voi».
Don Flavio Gobbo è nato a Preganziol, in provincia di Treviso ed è stato in passato vicario a Camposampiero e Montebelluna., poi parroco a Passarella, Santa Maria di Sala e Caposile. Non trovano conferma alcune voci girate in paese secondo cui, dietro la sua scelta, ci siano ragioni affettive.
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