Il palloncino con la lettera a Babbo Natale vola 40 km e fa sorridere i bimbi in ospedale

MARENO DI PIAVE. «Nella mia letterina a Babbo Natale chiederò che un gioco che vorrei, lo porti invece a un bambino povero o in ospedale». Così ha scritto il piccolo Ludovico Lessi nella letterina a Babbo Natale affidata a un palloncino lanciato in cielo. Il destino ha voluto che il palloncino lanciato da Torre di Mosto (Venezia) atterrasse nel giardino della famiglia di una volontaria clown di corsia, a Mareno di Piave, dopo 40 chilometri di volo.
Così ora il desiderio di Ludovico sarà realizzato e i doni saranno consegnati ai bambini ricoverati in ospedale. È una bella storia di Natale quella che ha come teatro Torre di Mosto e Mareno di Piave. Tutto ha inizio qualche settimana fa, quando nella classe 4 B della scuola primaria “Emanuele Filiberto” di Torre di Mosto la maestra Stefania comincia a parlare del Natale.

Da anni c’è una tradizione a Torre di Mosto. Il primo dicembre, nell’ambito dei festeggiamenti natalizi, la Pro Loco, l’Avis e il centro anziani Tieste Cetoli consegnano dei palloncini ai bambini. A ciascun palloncino gli alunni appendono la loro letterina. Poi i palloncini vengono liberati in cielo. Per quest’occasione la maestra Stefania ha chiesto ai suoi alunni di esprimere un desiderio verso gli altri bambini meno fortunati o ammalati. Così Ludovico Lessi ha scritto la sua «lettera di pace e di Natale», in cui chiede che Babbo Natale regali qualcosa ai bimbi poveri o malati. Magari, proprio un sorriso, che è sempre un bel regalo.

Il vento ha portato il palloncino fino a Ramera, frazione di Mareno di Piave. Il destino lo ha fatto atterrare nel vigneto del signor Gabriele, la cui figlia Rossella (con il nome di “Notehamaifatcussi”) è una volontaria di “Vip – Viviamo in positivo”, l’associazione dei clown di corsia che nei reparti dell’ospedale di Treviso portano un po’ di allegria ai bimbi ricoverati. Dall’associazione decidono di contattare la scuola di Torre di Mosto, per invitare Ludovico.
Così, la sera dell’antivigilia di Natale, è avvenuto l’incontro tra il ragazzino, accompagnato dai genitori, e i volontari clown. Ludovico ha scelto dei libretti, che con il loro carrello i clown porteranno ai bambini ricoverati all’ospedale di Treviso. Missione compiuta, il desiderio di Ludovico si realizzerà. Inoltre, a breve, è prevista da parte della scuola una piccola raccolta di fondi da devolvere alla Pediatria per i bambini ricoverati. —
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