«I tetti in amianto dell’ex Cdm sono esclusi dalla bonifica»

MEDUNA DI LIVENZA. La minoranza è sul piede di guerra per il futuro dell’ex Cdm. Il tema sembrava esaurito con la prossima bonifica dall’amianto presente nello stabilimento, ma la minoranza di Viviamo Meduna, guidata dalla consigliera Marica Rusalen, torna sull’argomento svelando un risvolto importante. «Come riportato nella comunicazione della ditta Co.edil Costruzioni Srl del 21 ottobre scorso, la parte di copertura in eternit al confine Nord e Nord ovest non è di proprietà di Co.edil, per cui non sarà bonificata, l’amministrazione come intendete procedere?» rilancia il gruppo Viviamo Meduna nell’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza.
«Abbiamo presentato, oltre a questa un’interrogazione, anche la richiesta di verificare la presenza di cisterne interrate all'interno dell'area di bonifica, e dell'eventuale contaminazione da parte di idrocarburi del terreno circostante. Per questo punto non è stata data alcuna risposta– proseguito i consiglieri– avremmo bisogno della relazione contenente il piano di bonifica per gli altri rifiuti, con specifica traccia degli impianti in cui saranno conferiti». Il gruppo guidato da Rusalen ribadisce: «Riteniamo sia indispensabile conoscere preventivamente la destinazione dei rifiuti». Rapida la risposta del sindaco Arnaldo Pitton: «Abbiamo già avvisato la seconda proprietà con una lettera, invitandoli a sfruttare l’occasione per bonificare l’area. Parliamo di una metratura ridotta e sana. Le lastre di amianto sono pericolose quando sono rotte. Fortunatamente questa piccola area non è in stato di degrado».
La bonifica partirà a breve, durante le vacanze natalizie e prevede la pulizia di una copertura di 2.800 metri quadri, oltre allo smaltimento dei rifiuti speciali presenti nella struttura. La fine di una forte preoccupazione per molti cittadini dopo che una tromba d’aria nel 2016 aveva deteriorato la copertura in amianto, vista la sua vicinanza alle scuole e al centro abitato. Proprio sotto la spinta di questa preoccupazione a dicembre 2018 è nato un comitato cittadino che nel corso dei mesi ha vigilato sulla situazione tenendo alta l’attenzione». —
Gloria Girardini
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