«I posti di Terapia intensiva saranno attivati entro il 2020»

VITTORIO VENETO. I nuovi posti letto di terapia intensiva, all’ospedale di Vittorio Veneto, sono già stati inseriti nelle schede attuative trasmesse ad ottobre 2019 allegate alla bozza di atto aziendale già deliberato e trasmesso in regione. La loro attivazione? Entro il 2020. Lo fa sapere la direzione dell’Usl 2 replicando al Comitato per la difesa della sanità pubblica dell’Alta Marca, facendo inoltre sapere che a breve partirà il concorso per il nuovo primario di anestesia, medicina, pneumologia e il pronto soccorso. Inoltre, con l’approvazione delle nuove schede ospedaliere sarà attivata l’unità operativa semplice dipartimentale di Maxillo facciale.
«Esprimiamo preoccupazione», aveva scritto ieri mattina il comitato, «per la mancata attivazione nei tempi annunciati dei posti letto di terapia intensiva, memori che tale servizio non è mai stato realizzato, benché fosse previsto nelle schede ospedaliere del 2002 e in quelle del 2013 (dove all’inizio era assente ed è stato reintrodotto a seguito della raccolta di 15.000 firme). Il timore di molti cittadini infatti è che le intenzioni delle dirigenza siano di trasformare il nostro ospedale in una struttura per non acuti, mentre per le patologie acute, anche le più comuni, dovremmo tutti rivolgerci ad altri ospedali».
Immediata la replica del direttore generale, Francesco Benazzi: «I prossimi passi per l’implementazione dei posti di terapia intensiva, saranno il recepimento delle eventuali osservazioni che gli appositi uffici della Regione riterranno eventualmente fare e subito dopo ci si attiverà per rendere operative le indicazioni date», spiega Benazzi. Nel dettaglio la realizzazione dei citati posti è prevista nell’area antistante il blocco operatorio di Vittorio Veneto, oggi occupata da studi degli anestesisti, anche se per la reale tempistica di attuazione si dovrà attendere il completamento dei lavori di messa in sicurezza antisismica che in questi giorni sono entrati nella fase conclusiva.
«Nelle more di quanto sopra quindi, in linea con quanto già dichiarato, il servizio è ad oggi garantito di concerto con la terapia intensiva del presidio ospedaliero di Conegliano ed il Pronto soccorso dei due nosocomi», conclude il direttore generale. «Pertanto, è auspicabile che entro il 2020 si potrà vedere la realizzazione dei posti letto in parola da un punto di vista strutturale, mentre dal punto di vista funzionale il tutto è vincolato dalla presenza degli specialisti in anestesia e rianimazione per il cui reperimento l’azienda sta mettendo in atto ogni azione utile».
«Sia la direzione strategica che la direzione medica restano comunque a disposizione per momenti di sano confronto con la cittadinanza tutta, tenendo ben presente che è interesse di tutti realizzare ogni azione utile a garantire la migliore sanità anche per il presidio di Costa il cui impegno economico nell’area, che vedrà realizzati i 4 posti letto di terapia intensiva, ne è la prova», continua Benazzi . «L’ospedale di Vittorio Veneto è e rimarrà punto di riferimento per la comunità». —
Francesco Dal Mas
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